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Turismo crocieristica: l'inizio di un percorso strategico per l'economia locale
  
di Sergio PESCHIULLI

Spett

Interesse, soddisfazione  ed entusiasmo. Questo sembrerebbe trasparire dalle dichiarazioni rilasciate dal presidente dell’authority, Luigi Giannini in merito alla serie di approdi che effettueranno le navi da crociera della compagnia Inglese Thomson nel porto di Brindisi.

Perplessità gravida di qualche disappunto, è quanto invece traspare dalle opinioni espresse dai commercianti della città che esplicitano con marcata convinzione che non sono sufficienti le crociere per risollevare il settore dalla crisi.

Due opinioni quindi che per certi versi esaltano le problematiche che investono il settore turistico in una città, come la nostra, che continua a far emergere in tutta la sua complessità l’incapacità di fare sistema e la mancanza di un tavolo di concertazione in cui tutti, Enti, Esperti e Operatori del settore possano apportare il proprio contributo. Certamente  gli scali delle navi da crociera programmati durante la stagione estiva, rappresentano una notevole valenza economica, un forte impulso produttivo evolutivo per l’intero sistema territoriale. Gli sforzi effettuati per portare un turismo d’elìte, come quello crocieristico, non costituiscono il punto di arrivo, bensì quello di partenza; un inizio di percorso strategico in cui dovranno emergere la volontà e la capacità di proporre un’offerta multiforme e variegata che non si limiti alle solite e scontate passeggiate itineranti per la città o alla consegna di una card di benvenuto. Le poche ore che i turisti avranno a disposizione  non saranno sufficienti per assistere alle numerose azioni di promozione proposte; si tratterebbe di un  tour de force in cui viene premiata la quantità più che la qualità delle stesse.

Le escursioni di mezza giornata potranno consentire di ammirare qualche sporadica bellezza del luogo, ma non certamente l’intero patrimonio in nostro possesso che, potrà essere fruito solo se saremo capaci di adottare le strategie per indurre i turisti a ritornare non più come “escursionisti”, vincolati da una breve sosta, ma desiderosi di trascorrere una piacevole vacanza a completamento di quel percorso di conoscenza iniziato da croceristi. La consegna di un CD che possa valorizzare nella sua interezza  le risorse naturali, artistiche e culturali dell’intero territorio provinciale, accompagnata da forti riduzioni di prezzo  sulle prossime vacanze da trascorrere nel nostro territorio, potrebbe rappresentare una delle politiche di intervento per definire la Reason Why affinché il turista possa ritornare sapendo di essere ospite gradito ed atteso.

Solo nel momento in cui i risultati in termini di arrivi, ma soprattutto di  presenze, saranno incoraggianti, potremmo manifestare la soddisfazione e l’entusiasmo per una sfida iniziata con l’arrivo delle navi e conclusasi con l’aver generato un movimento di persone accompagnato da una spesa turistica.

Perché è la capacità della spesa turistica a evidenziare la valenza turistica della risorsa ed è l’unico elemento ad incidere sullo sviluppo socio economico del territorio. Potrebbero servire a  ben poco gli scali delle navi se i turisti vengono trasferiti nelle zone limitrofe o lasciati, magari con qualche debole suggerimento o consiglio, a visitare la città nella speranza che l’allestimento di qualche vetrina del centro possa attirarli ad entrare per fare acquisti.

Ecco quindi allora  che  una ineludibile domanda si pone. Saranno sufficienti la soddisfazione e l’entusiasmo, manifestate dal Presidente dell’authority , Luigi Giannini, per l’attuazione di un piano strategico che consenta la realizzazione di una formula organizzativa vincente in grado di fornire quell’ambizione e quell’identità che la città rivendica e che rappresenta un forte vantaggio competitivo in un mercato, come quello turistico, sempre in continua evoluzione?

  

 

 

 

 

 

 

 

 


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