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Turismo crocieristica: l'inizio di un percorso strategico per l'economia locale |
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Interesse, soddisfazione ed entusiasmo. Questo sembrerebbe trasparire
dalle dichiarazioni rilasciate dal presidente dell’authority, Luigi Giannini
in merito alla serie di approdi che effettueranno le navi da crociera della
compagnia Inglese Thomson nel porto di Brindisi. Perplessità gravida di qualche
disappunto, è quanto invece traspare dalle opinioni espresse dai commercianti
della città che esplicitano con marcata convinzione che non sono sufficienti le
crociere per risollevare il settore dalla crisi. Due opinioni quindi che per
certi versi esaltano le problematiche che investono il settore turistico in una
città, come la nostra, che continua a far emergere in tutta la sua complessità
l’incapacità di fare sistema e la mancanza di un tavolo di concertazione in cui
tutti, Enti, Esperti e Operatori del settore possano apportare il proprio
contributo. Certamente gli scali delle
navi da crociera programmati durante la stagione estiva, rappresentano una
notevole valenza economica, un forte impulso produttivo evolutivo per l’intero
sistema territoriale. Gli sforzi effettuati per portare un turismo d’elìte,
come quello crocieristico, non costituiscono il punto di arrivo, bensì quello
di partenza; un inizio di percorso strategico in cui dovranno emergere la
volontà e la capacità di proporre un’offerta multiforme e variegata che non si
limiti alle solite e scontate passeggiate itineranti per la città o alla
consegna di una card di benvenuto. Le poche ore che i turisti avranno a
disposizione non saranno sufficienti
per assistere alle numerose azioni di promozione proposte; si tratterebbe di
un tour de force in cui viene premiata
la quantità più che la qualità delle stesse. Le escursioni di mezza giornata
potranno consentire di ammirare qualche sporadica bellezza del luogo, ma non
certamente l’intero patrimonio in nostro possesso che, potrà essere fruito solo
se saremo capaci di adottare le strategie per indurre i turisti a ritornare non
più come “escursionisti”, vincolati da una breve sosta, ma desiderosi di
trascorrere una piacevole vacanza a completamento di quel percorso di
conoscenza iniziato da croceristi. La consegna di un CD che possa valorizzare
nella sua interezza le risorse naturali,
artistiche e culturali dell’intero territorio provinciale, accompagnata da
forti riduzioni di prezzo sulle
prossime vacanze da trascorrere nel nostro territorio, potrebbe rappresentare
una delle politiche di intervento per definire la Reason Why affinché il
turista possa ritornare sapendo di essere ospite gradito ed atteso. Solo nel momento in cui i
risultati in termini di arrivi, ma soprattutto di presenze, saranno incoraggianti, potremmo manifestare la
soddisfazione e l’entusiasmo per una sfida iniziata con l’arrivo delle navi e
conclusasi con l’aver generato un movimento di persone accompagnato da una
spesa turistica. Perché è la capacità della spesa
turistica a evidenziare la valenza turistica della risorsa ed è l’unico
elemento ad incidere sullo sviluppo socio economico del territorio. Potrebbero
servire a ben poco gli scali delle navi
se i turisti vengono trasferiti nelle zone limitrofe o lasciati, magari con
qualche debole suggerimento o consiglio, a visitare la città nella speranza che
l’allestimento di qualche vetrina del centro possa attirarli ad entrare per
fare acquisti. Ecco quindi allora che
una ineludibile domanda si pone. Saranno sufficienti la soddisfazione e
l’entusiasmo, manifestate dal Presidente dell’authority , Luigi Giannini, per
l’attuazione di un piano strategico che consenta la realizzazione di una
formula organizzativa vincente in grado di fornire quell’ambizione e
quell’identità che la città rivendica e che rappresenta un forte vantaggio
competitivo in un mercato, come quello turistico, sempre in continua
evoluzione?
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