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La lunga storia della Tangenziale OVEST |
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Non sarà
stato un caso. Il presidente dell’Anas Vincenzo Pozzi ha esordito ripercorrendo
le tappe della lunga storia della Tangenziale Ovest di Lecce. Non sarà stato un
caso se ha ricordato al Consiglio Comunale del capoluogo salentino che quella
tangenziale “ha rischiato davvero di diventare una ‘storia infinita’”. Non si è
certo espresso nel merito il Presidente Pozzi, che del consesso politico ha
atteso le valutazioni, la cui “ampia facoltà di indicare la via” rimane pur
sempre “non vincolante”. Uomo di lucidissima intelligenza, atteso e attento
ospite di Lecce, sua mai dimenticata patria d’origine, Vincenzo Pozzi ha
snocciolato numeri e date: risale a 17 anni fa l’approvazione da parte del
Consiglio di Amministrazione Anas del progetto originario. “Ci sono voluti
tantissimi anni per portare a termine la prima parte dell’opera – ha detto
Pozzi -: siamo passati attraverso il sequestro dei cantieri da parte
dell’autorità giudiziaria, la revoca dell’affidamento, il riappalto, numerosi
impasse burocratici e la lentezza nelle eliminazioni delle interferenze da
parte degli Enti interessati”. Solo nell’ultimo triennio (con il concorso di
tutti, ricorda il Presidente) si è sbloccata la situazione: una perizia di
variante tecnica nel 2002 ha consentito di accelerare i lavori e portarli a
termine. Ma oggi
quel giugno 2006, data promessa ai salentini dal ministro Lunardi per il
completamento dei lavori, si fa più lontana. Per i tecnici dell’Anas occorrono
almeno 630 giorni di cantiere per consegnare la Tangenziale al Salento: se
dunque i lavori cominciassero da subito, finirebbero nel 2007. In caso di nuovo
appalto di gara però, si andrebbero a sommare almeno altri 300/350 giorni per
l’affidamento della cantierizzazione dell’opera. Questo il
punto, questa la ragione della presenza dell’ingegner Pozzi a Lecce:
affidamento diretto o bando di gara? Una alternativa non di poco conto: la
prima soluzione consentirebbe l’inizio immediato dei lavori, dunque economicità
nei tempi e nei costi, garantendo la salvaguardia dei livelli occupazionali, ma
andando incontro a possibili ricorsi al Tar, peraltro già annunciati da parte
della sezione Edili di Assindustria. D’altra parte, optare per un bando di gara
significherebbe allungare i tempi di almeno un anno in più. Non ha
risposto, l’ingegner Pozzi, alle tante accese polemiche sulla possibilità di
affidamento diretto e sui conseguenti ricorsi giudiziari; “ma una grande
azienda come l’Anas – ha sottolineato - è sempre rispettosa delle leggi ed alla
legge intende costantemente attenersi, non solo nella sua lettera ma anche nel
suo spirito”. Cosa prevede la legge? Che si possa ricorrere all’affidamento
diretto solo in presenza di due elementi concomitanti: l’economicità per
l’azienda e l’urgenza sociale. Ed è
proprio di “emergenza sociale” che ha discusso il Consiglio comunale, avanzando
all’Anas, al termine del dibattito, la richiesta (anzi, l’auspicio) che i
lavori di raddoppio della tangenziale Ovest possano iniziare quanto prima. Si tratta
di un’opera di “fondamentale importanza non solo per Lecce, ma per l’intero
Salento”, che porterà grandi benefici anche nel miglioramento della qualità
della vita. Si tratta
di non fare della Tangenziale Ovest “una storia infinita”.
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