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La Rubrica di Pasquino e Marforio |
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“Carissimo Marforio, molti dicono che sono un brontolone nato. Non è vero e tu lo sai bene, perché sei stato il mio contraltare nelle nostre pungenti conversazioni di “allora”. Ho posto tra virgolette l’avverbio di tempo, visto che è storia che appartiene al passato remoto. Oggi la satira è fuor di moda. Che dico “fuor di moda”? Per tenermi in linea devo allinearmi ai costumi odierni. Il “fustigar ridendo” ora è un qualcosa di proibito. Chi si azzardi a vestire a destra i panni del “dicitor satirico” può addirittura finire in un’aula di giustizia. Ricorderai sicuramente quel che è capitato a Forattini quando ha creduto di poter scherzare con D’Alema… Dicono quelli del Palazzo – lo sostiene anche la Costituzione, ma vatti a fidare! – che siamo in democrazia e che il popolo sovrano – cioè io, tu e gli altri comuni mortali – ha il diritto di critica. Lallero lallà! Le sentenze dei magistrati, tanto per fare un esempio, non possono essere criticate. Come dire che la legge è uguale per tutti, ma per qualcuno lo è…di più! Dicono anche, i “democratici” a 360 carati, che appunto perché siamo in democrazia la libertà di parola è sacra ed inviolabile. Poi ti accorgi che i “pacifisti a senso unico” (ovviamente girando a sinistra) sanno invocare la pace solo per l’Iraq e mai, sottolineo “mai”, per le guerre nel Togo o nel Sudan. Ed improvvisano girotondi di protesta per le condanne a morte negli USA (poche, ma comunque esecrabili!) e restano evidentemente senza forze e fiato per urlare contro quelle, migliaia ogni anno, che avvengono nella Cina. Poi, e sempre perché – ripeto – ognuno (solo a destra) ha diritto di dire la sua, i seguaci della sinistra possono impunemente offendere il nuovo Papa definendolo “pastore tedesco”. I cattocomunisti fingono frattanto di non capire la perfida allusione (il binomio equivale a cane!) e con loro tacciono quelli che potrebbero e dovrebbero procedere d’ufficio nei confronti di chi ha offeso un Capo di Stato. Perché è tale benedetto XVI. L’ho detto: la nostra satira faceva anche ridere. Questa di oggi fa schifo! Basta là e cerchiamo di sorridere con i pro ed i contro delle “pasquinate”. Un abbraccio dal tuo sempre amico Pasquino”. PROTESTA SÌ = Tempo addietro L’Usigrai (Unione Italiana Stampa Giornalisti RAI) ha contestato l’assunzione nell’organico RAI di un giornalista di destra… PROTESTA NO = Siamo rimasti sempre in attesa (vana) di una protesta dell’Usigrai perché un giudice, sostituendosi al Direttore Generale dell’Ente, ha imposto la riassunzione di Santoro (sinistra). QUI SI AUMENTA = È storia nota che i deputati all’unanimità si sono aumentati il personale e ben remunerato stipendio e viaggiano gratis in ferrovia. QUI SI DIMINUISCE = Trenitalia, in contemporanea al “più” di cui sopra, ha ridotto lo sconto della Carta d’Argento per i 60enni ed oltre applicando sulla tariffa ordinaria una riduzione del 15%. Nel 2002 era del 20%. PITBULL FEROCE = A Roma un pitbull non smentisce la brutta fama di cui è soggetto ed azzanna due passanti stranieri. TARTARUGHE PURE = A Pesaro vengono rinvenute su una strada due tartarughe della specie Chalydra Serpentina capaci di azzannare anche gli uomini. Fortunatamente chi le ha raccolte sapeva come agire e non è rimasto ferito! UOMO INCIVILE = Una persona quanto mai incivile il 6 maggio a Roma ha abbandonato sette cuccioli sul ciglio di una strada. Ora sono in un canile e cercano un padrone. E CAGNA UMANA = Nella periferia di Nairobi (Kenia) una cagna, che aveva appena partorito, ha trovato in un boschetto una bimba neonata. Delicatamente l’ha portata a casa dove la padrona ha lavato la piccola, poi fatta ricoverare in ospedale. FUMATORI IN CADUTA = Dopo la legge antifumo, in Italia sette milioni di persone hanno smesso di fumare. Praticamente uno su cinque “amanti delle bionde”. ANCHE DALLA FINESTRA = A Roma un 23enne in una Caserma dei CC si è affacciato alla finestra per accendersi una sigaretta. Si è sporto troppo ed è caduto restando gravemente ferito. “Ah Pasquì, nun è bello de ride su le disgrazie artrui, ma leggenno te, alla fine un poco m’hai ritirato su. Comunque sò d’accordo cottè: noi i Papi li pijevamo de petto quanno sbajaveno. Li critici de oggi li furmineno ancora prima che quelli se mavano! E noi, pe dilla tutta, sulle soperchierie pontificie tentavamo de ridece e de fa ride. L’opposizione de oggi nun fa ride. Fa piagne! E le critiche nun sò critiche. Sò morsi de vipere e de cobbra! Pora Italia nostra e poracci noi! Comunque aricambio l’abbraccio. S’arisentimo. Marforio”.
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