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Provincia e Comune, gli scenari futuri della politica brindisina
  
di Giuseppe FLORIO

Che succede in Provincia di Brindisi

Che succede in Provincia di Brindisi? Quali effetti ha prodotto il terremoto nazionale che ha invertito il segno del Governo – da sinistra a destra -, ha spazzato via comunisti e socialisti dalla rappresentanza parlamentare, ha impresso un segno all’apparenza inequivocabile alle sorti dei futuri appuntamenti elettorali? Se non si osservano vere e proprie manovre tattiche e strategiche, certamente possono essere avvertite le prime avvisaglie, che già prefigurano gli imminenti scenari.

Da un lato, il Presidente Errico lascia trapelare una possibile volontà a candidarsi a Sindaco del Comune di Brindisi, disimpegnandosi da quella che pareva una scontata ricandidatura alla Presidenza della Provincia. Dall’altro, il movimentismo del Sindaco di San Vito dei Normanni Antonello Trizza, già autorevole europarlamentare, lascia presagire una sua candidatura alla Provincia. Quasi a conferma di questi segnali, l’intervento dirompente di Domenico Mennitti, Sindaco di Brindisi in carica e vero deus ex machina di molte operazioni interne al centrodestra territoriale. Egli sferra un attacco a mezzo stampa ad Errico, che pure era stato l’altra faccia delle stesse battaglie condotte da Mennitti contro il dilagante malaffare brindisino e lo strapotere delle lobbies economiche, e non gli risparmia le accuse: in buona sostanza, gli rinfaccia la pessima abitudine a salire sul carro dei vincitori e la passione per il potere, ovvero per la gestione ad ogni costo della cosa pubblica.

Certo è che uno scenario del genere lascerebbe scoperte alcune caselle, poiché il centrosinistra dovrebbe trovare una figura da contrapporre a Trizza ed il centrodestra una per competere contro Errico: dunque un compito arduo per entrambi gli schieramenti, poiché i politici già in campo (almeno secondo queste previsioni) hanno un pedigree di tutto rispetto. Di Errico sono noti, oltre ai difetti caratteriali, l’impeto giustizialista, la passione civile, la pulizia morale: pur nei rovesci, è un politico che svetta nel panorama di nani e ballerine del circondario. Trizza, dal canto suo è un accreditato tessitore di relazioni: pesca a destra, come è ovvio, nel centro moderato, ed anche a sinistra; ha una vera e propria apertura mentis, maturata negli anni della buona amministrazione comunale. I movimenti, le reazioni private, i mugugni pubblici compongono un quadro fluido, di cui non si distinguono i contorni. Si capisce bene, tuttavia, che il quadro è destinato a guadagnare nitidezza nel breve periodo, poiché tra lo scaldare i motori e il valicare il traguardo può trascorrere un palpito, un batter di ciglia.

 

 

 


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