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Democrazia nelle regole: inneschiamo la spirale dell'amore
  
di Vito MAELLARO

4-5-08

Sbarcherà ufficialmente in Puglia, a Brindisi, il prossimo 31 maggio, l’Associazione di Promozione Sociale “Democrazia nelle Regole”, fondata da Giulio Bacosi e Antonino Galletti.

Giulio Bacosi è avvocato dello Stato presso l’Avvocatura Generale, consulente giuridico presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, collabora con diversi Atenei italiani, tra cui la Scuola di Specializzazione per le Professioni legali dell’Università di Lecce, in cui è docente di Diritto processuale amministrativo. Curatore di codici e rassegne giuridiche, collabora con “Il Foro amministrativo – Consiglio di Stato”.

Antonino Galletti è avvocato, consulente legale e Direttore  responsabile di una rivista giuridica in diritto amministrativo.

“Democrazia nelle Regole” è un’Associazione apartitica di Promozione Sociale, che si propone quale guida neutra e affidabile di informazione, giuridica e non solo.

Suoi destinatari privilegiati sono cittadini, studenti e, in genere, tutti coloro che hanno voglia di “capire” e di “agire” in nome della pace, della giustizia, della libertà e della solidarietà. “Democrazia nelle Regole” è sganciata da logiche di partito: essa è funzionale alla promozione della “cultura delle regole”.

Regole che assicurino libertà e solidarietà, da cui non potranno che discendere giustizia e pace; creare un sistema di regole impostate al principio della “Libertà Solidale”, capace di assicurare “Giustizia e Pace”; per questo la Società dovrà essere contraddistinta da una informazione neutra, corretta, chiara e di semplice comunicatività, che consenta a “cittadini consapevoli” di accordarsi e darsi una serie di regole capaci di promuovere per tutti una “Libertà Solidale” e di conseguenza una Società in cui regnano la Giustizia e la Pace, per promuovere il “bene comune”.

In un momento storico in cui si è passati dall’idealismo all’opinionismo, in un contesto in cui si vota per un partito politico come si fa il tifo per la propria squadra, ma poco si sa sui principi consacrati dalla Costituzione Repubblicana, “Democrazia nelle Regole” si propone di raggiungere l’obiettivo della “cittadinanza consapevole”.

“Democrazia”: perché il potere è nel popolo, e non in chi lo rappresenta, che gestisce solo una delega e che è responsabile del proseguimento del fine ultimo, vale a dire il benessere collettivo ed il miglioramento delle condizioni di vita di tutti.

“Nelle Regole”: perché non occorrono rivoluzioni per perseguire il bene comune, ma attraverso il voto i cittadini, anche se diversi per cultura, dovranno avere le stesse opportunità di “capire” e “farsi un’idea” per divenire “cittadinanza consapevole”, in grado di prendere posizione su ogni questione che si affaccia alla ribalta della società e raggiungere un consenso politico “consapevole”. Ci si pone quindi l’interrogativo di quale può essere il ruolo dello Stato e delle Istituzioni. Serve uno Stato “all’altezza” delle situazioni concrete e capace di assolvere con prontezza alle funzioni che gli sono impreteribilmente demandate, uno Stato, nondimeno, da concepire come “non da solo” ma con ciascun cittadino, detentore di diritti inviolabili, uno Stato portatore e ligio osservatore di molteplici doveri inderogabili di solidarietà sociale, secondo l’articolo 2 della Costituzione.

“Democrazia nelle Regole” intende dunque agire per favorire l’evoluzione dello Stato e della Società in modo tale da realizzare nel loro operare concreto principi di uguaglianza e libertà, sanciti dalla Costituzione, che non siano pesantemente condizionati da gruppi di pressione e lobbies in grado solo di diffondere logiche di potere e comportamenti da sfruttatori di rendite parassitarie, nocive al corretto e meritocratico sviluppo della Nazione. Donde la promozione di iniziative culturali intese a favorire lo sviluppo di quelle conoscenze che appaiono necessarie a consentire una concreta ed attiva partecipazione alla vita del Paese, scongiurando che il futuro della Nazione possa essere condizionato da egoistici gruppi di interesse.

Obiettivo finale: dare il via ad una nuova fase costituente, con una nuova Assemblea Costituente, aperta alla partecipazione dei rappresentanti del popolo, attraverso la quale, previa approfondita rilettura della Costituzione repubblicana, confermare le norme insopprimibili e, ad un tempo, aggiornare quelle ormai datate.

Quindi i cittadini non hanno più la libertà di associarsi liberamente in partiti, ma tutti i cittadini hanno il dovere civico di concorrere, responsabilmente e non faziosamente, in forma individuale o associata a determinare, con metodo democratico, la politica nazionale.

Quindi un sistema elettorale semplice e rappresentativo, con forme costanti e periodiche di controllo sui rappresentanti eletti, con possibilità di revoca del relativo mandato a scadenze predeterminate. Un sistema che può esplicitarsi come segue:

“usa il buon senso, perseguendo non solo l’interesse tuo, ma anche quello di chi ti vive accanto”.

Una sola cosa accomuna i soci e i simpatizzanti, al di là dell’oggetto sociale, con lo slogan: “Inneschiamo la spirale dell’Amore”.

L’Associazione è già diffusa in molte Regioni italiane ed in Puglia ha numerosi  soci e simpatizzanti, che parteciperanno alla presentazione ufficiale.

 

 

 


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