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La "Commissione sviluppo" del Comune di Brindisi: un nuovo carrozzone politico? |
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La Commissione Sviluppo del Comune di Brindisi, presieduta
da Nicola Di Donna, ha intenzione di proporre la creazione di un carrozzone
politico per chiedere, ad Enel o Edipower, l’abbattimento del costo delle
bollette elettriche, per i cittadini e le imprese brindisine. E’ opinione sempre più diffusa
che il territorio e chi subisce i danni da strutture o impianti industriali,
siano, in base alla distanza dagli stessi, risarciti in qualche modo. Ma perché fare difficili le cose facili? La Commissione sviluppo,
composta da tre consiglieri di maggioranza (De Michele, Pennetta e Masi) e tre
dell’opposizione (Guadalupi, Gloria e Monetti), intende proporre al Consiglio
comunale la costituzione di una Società, con capitale pubblico, che acquisti
all’ingrosso energia elettrica, con sconto di circa il 30%, da rivendere, dedotte le spese di gestione,
ai cittadini e alle imprese locali; ma il capo gruppo di Forza Italia, Angelo
Rizziello, ha sottolineato che la
proposta è scaturita dai componenti
della Commissione senza l’avallo dei rispettivi partiti. La normale convenzione con
l’Enel dovrebbe già prevedere gli sconti per tutte le utenze del territorio,
senza ricorrere a passaggi, più o meno tortuosi, costosi e oltretutto ingiustificati.
All’inizio degli anni ottanta,
per far accettare ai brindisini la centrale di Cerano, furono fatte molte
promesse, dagli sconti sulle tariffe elettriche, al teleriscaldamento, al
riscaldamento delle serre, all’allevamento ….. delle aragoste, con lo scarico
delle acque calde. Nel porto si scaricano ormai ben undici milioni di
tonnellate all’anno di carbone, che viene bruciato nelle centrali. I brindisini
meritano, perciò, forti sconti sulle tariffe elettriche. E’ opportuno portare avanti la proposta
della Commissione sviluppo, richiamando le vecchie convenzioni con l’Enel, per fornire direttamente alle utenze, e
senza intermediari, l’energia elettrica con le tariffe scontate. L’idea dei
carrozzoni politici è ottima per sistemare solo amici e amici degli amici,
senza dare, alla fine, i risultati sperati. Infatti, perché creare una società
pubblica, che, in poco tempo, diventerebbe antieconomica, come tutte le società
pubbliche e come l’esperienza insegna? Anzi, la nuova Società è già in rosso prima
di nascere: i tre consiglieri, De Michele, Pennetta e Monetti, faranno un
viaggio a Roma, presso l’Authority per l’Energia e il Gas, per acquisire
informazioni…….! Chi pagherà il viaggio? Siamo in Europa, ma lontani dai
parametri imposti; Lisbona 2010: obiettivo del 60% dell’occupazione femminile.
In questi giorni è stata pubblicata la situazione per l’anno 2006: la
graduatoria sull’occupazione femminile nelle province italiane pone Brindisi al
98° posto (al 27,3%), ci seguono solo Crotone, Agrigento, Napoli, Caltanissetta
e Foggia. Siamo a livelli africani. Ed
allora, la moribonda Brindisi, dalla Commissione Sviluppo, si aspetta non
carrozzoni politici, ma nuove, innovative e, se necessario, rivoluzionarie
proposte.
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