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66^ Fiera Nazionale dell’Ascensione
2005 Anno mondiale della Fisica   
di Fabio TRUPPI

Gli scavi in Piazza Umberto I

Considerato dall’Unesco Annus Mirabilis della Fisica, il 1905 ha visto Albert Einstein pubblicare tre studi teorici di fondamentale importanza per lo sviluppo della Fisica del XX secolo, uno relativo al moto di agitazione termica delle particelle distribuite in un fluido, l’altro contenente ipotesi rivoluzionarie sulla natura della luce e l’ultimo, il più importante, intitolato Elettrodinamica dei corpi in movimento, che ha portato alla pubblica rivelazione della cosiddetta ‘relatività ristretta’, stabilendo il definitivo passaggio dalla Fisica classica a quella moderna.

A un secolo esatto dalle geniali formulazioni einsteniane, l’Istituto Tecnico Nautico “Carnaro” di Brindisi, in collaborazione con l’Ente Fiera di Francavilla Fontana, ha tenuto la mattina di sabato 7 maggio, presso il Salone fieristico di Rappresentanza, un interessante convegno sul tema: “2005 Anno mondiale della Fisica – L’Astrofisica dal 1905 a oggi”.

Introdotto dal Prof. Giovanni Semeraro, Dirigente Scolastico dell’Istituto Nautico brindisino, a cui hanno fatto seguito i saluti del Cav. Francesco Agnusdei, Presidente dell’Ente Fiera dell’Ascensione, e del Ten. Col. Nicola Angiulli, Comandante del 114° Dep. Suss. di Francavilla Fontana, il convegno è stato magistralmente supportato dai brillanti e dotti interventi del Prof. Abele Carruezzo, docente del suindicato Istituto Nautico, e successivamente dal Prof. Anselmo Orlando, Astrofisico dell’Università degli Studi di Bologna.

Esponendo sul tema “Le stelle raccontano”, il Prof. Carruezzo, con fascinosa e colta affabulazione, ha saputo intrattenere i suoi attenti uditori tracciando la storia dell’osservazione delle stelle dalla comparsa dell’uomo ai tempi moderni, commentando tappe basilari delle prime esperienze umane di approccio alla conoscenza del cielo dalla cultura mesopotamica a quella egiziana, ebrea, greca, indiana, fenicia fino a Tolomeo, Galileo e dunque al metodo empirico dell’osservazione diretta tramite strumenti ottici.

L’antropocentrismo, gradualmente e in modo alquanto sofferto, cede il posto a una visione del tutto nuova e sconvolgente, a primo impatto deludente: non solo la terra, che ruota attorno al sole e non viceversa, non è al centro del sistema solare ma con tutta probabilità neanche il sole occupa una posizione privilegiata nell’universo.

Sarà questa rivoluzionaria deduzione, suffragata dalle evidenti prove scientifiche, a riconquistare meritoriamente una sfera umana che per secoli era rimasta esclusivo appannaggio della Chiesa con fini decisamente discutibili, quella scientifica, che davvero tanto ha dovuto sacrificare all’insano altare dell’ignoranza e della sopraffazione ideologica.

Intrecciando storielle e aneddoti sicuramente significativi, il Prof. Carruezzo ha raccontato cosa in realtà raccontano le stelle, facendoci comprendere quanto le capacità dei nostri studi, man mano che la ricerca scientifica e l’analisi della realtà proseguono nel corso degli anni, considerata l’inimmaginabile vastità dell’universo, rimangano inevitabilmente limitati e necessari di continui approfondimenti.

Perdura un unico punto fermo e incontestabile, ha ricordato il professore, dalle origini a oggi, ossia il profondo fascino esercitato dai corpi celesti e dal cielo ‘sempiterno’ sull’immaginazione e la curiosità tipicamente dell’uomo, che lo ha reso immancabilmente quel Microcosmo parte integrante dell’immenso Macrocosmo.

Ha infine concluso l’astrofisico Prof. Anselmo Orlando ripercorrendo la storia dell’universo dal Big Bang ai buchi neri, fino all’ipotetico e futuribile, ancorché lontanissimo, Big Crunch, lasciandoci apprezzare le meravigliose ‘coincidenze’ che hanno permesso a un pianeta così infinitesimale come la Terra, lo sviluppo di una vita tanto straordinaria.

 

 

 


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