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PRE-GIUDIZI
  
di Giuseppe FLORIO

PRE-GIUDIZI

Mesagne, 23 Aprile 2005

Nel 60° anniversario della Liberazione dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista, Mesagne – una delle Città più “rosse” d’Italia – sarà teatro, per circa due mesi, di eventi per ricordarne l’importanza per la democrazia. Otto assessori su dieci, infatti, appartengono a partiti o movimenti riconducibili alla sinistra democratica (Democratici di Sinistra, Partito della Rifondazione Comunista, Socialisti democratici italiani, A Sinistra): essi si sono raccordati e, unitamente alle proprie segreterie politiche, hanno stilato un lungo ed operoso calendario di iniziative, tutte meritevoli di partecipazione; vediamole nel dettaglio.

La mattina del 25 Aprile tutte le scuole di ogni ordine e grado, organizzate dai Direttori didattici e dai Présidi, presenteranno il Concorso “Resistere, resistere, resistere”, nel quale gli studenti gareggeranno tra loro, sfidandosi con ricerche storiografiche, per vincere un viaggio alle Fosse Ardeatine.

Nel  pomeriggio sarà proiettato il primo di una serie di documentari e film, gentilmente prestati dall’Istituto Luce e dai circuiti Arci, su sollecitazione del Direttore della Biblioteca Urgesi: le proiezioni si esauriranno a metà Giugno e saranno invitati a partecipare i Partiti, le Associazioni, le Scuole, le Parrocchie. Aprile, Maggio e Giugno saranno scanditi da concerti a tema (programmate le esibizioni dei cantautori De Gregori e Dalla, e dei gruppi Skiantos e Modena City Ramblers) e da finissimi interventi intellettuali: Walter Pedullà, Emilio Gentile e Luciano Canfora

affronteranno, nell’ordine, il problema dell’antifascismo nella letteratura, del regime totalitario, dei riverberi fascisti nell’Italia contemporanea. (…)

Imitando la maggior parte dei giornalisti, che spesso scrivono il pezzo prima che il fatto sia accaduto, e poggiandolo su pre-giudizi positivi e sull’affetto che portavamo all’Amministrazione mesagnese, avevamo prefigurato questo quadretto oleografico, colto e felice: macchè.

L’invito alle manifestazioni per la Liberazione fattoci recapitare parla chiaro e parla una lingua deludente, scialba, demotivata: come per un qualunque compleanno di un conoscente che non si frequenta più, Mesagne si limita a mandare solo un telegramma al 25 Aprile; per quel giorno, neanche uno storico, non uno storico noto, ma proprio neanche uno storico. L’appuntamento sarà infatti con un docente leccese di Sociologia delle Migrazioni, che forse ci spiegherà che cos’è quel languore che sentiamo nella nostra tensione civile e che ci spinge appunto ad emigrare alla ricerca di un convegno di più alto profilo.

 

 

 


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