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Un’occasione da non perdere/ L’Assindustria presenta il piano degli investimenti industriali |
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L’Associazione degli Industriali
della provincia di Brindisi ha elaborato recentemente un programma di
investimenti industriali destinati all’area di Brindisi. Secondo
l’Assindustria, “non vi è una località in Italia, nell’attuale difficile
congiuntura economica, che possa vantare una simile concentrazione di volontà
di investimenti e ciò è il risultato di una costante e puntigliosa azione di
marketing territoriale, pur in presenza di difficoltà di vario genere”. Gli investimenti industriali
programmati ammontano alla somma di 1.040 milioni di euro e creeranno circa
2.620 posti di lavoro per l’apertura dei cantieri e altri 1.080 per
l’esercizio. “E’ una condizione che nemmeno una città come Milano può vantare –
ha sottolineato il presidente di Assindustria Massimo Ferrarese – perché sono stanziamenti pronti e disponibili:
sono sufficienti a soddisfare le esigenze del nostro territorio”. Tra le opere più rilevanti il
rigassificatore (390 milioni di euro, 1.000 posti di lavoro per la costruzione
e 200 per l’esercizio), l’ambientalizzazione della centrale termoelettrica e
l’ampliamento della produzione (270 milioni di euro e 500 posti di lavoro per
il cantiere), i miglioramenti ambientali e tecnologici della centrale
termoelettrica (50 milioni di euro 200 posti di lavoro per il cantiere), il
termovalorizzatore e il ciclo dei rifiuti (75 milioni di euro, 200 posti di
lavoro per il cantiere e 150 per l’esercizio), il riutilizzo dei gessi da
desolforazione Edipower per pannelli di cartongesso (50 milioni di euro, 150
posti di lavoro per il cantiere e 80 per l’esercizio), gli investimenti per il settore
aeronautico (73 milioni di euro, 200 posti di lavoro per i cantieri e 100 per
l’esercizio), la Brindisi polimeri (52 milioni di euro, 200 posti di lavoro per
il cantiere e 200 per l’esercizio). Secondo l’Associazione degli
industriali, però, “nell’attuale e difficilissima congiuntura economica e
sociale, la situazione risulta paradossale: come dire che dopo una lunga semina
non si ha la capacità di procedere alla raccolta dei frutti”. Infatti, come ha
voluto evidenziare Ferrarese, “tali investimenti non sono dei sogni; tuttavia
rischiano di diventare tali se non si permette agli imprenditori di mettere
mano alle loro iniziative”. La posizione degli industriali
brindisini risulta, quindi, molto chiara. Nell’indicare precisamente i tempi
entro cui i cantieri devono essere avviati, si pone l’attenzione sul fattore
tempo, che diventa determinante nei processi di sviluppo economico. Perdendo
tempo, infatti, gli investimenti potrebbero essere persi perché ritenuti non
più utili o dirottati in aree più accoglienti. Poiché, invece, essi, assieme a
quelli derivanti dalla firma dell’accordo di programma quadro, potrebbero
risultare determinanti per lo sviluppo industriale brindisino, “è quanto mai
urgente – sempre secondo l’Assindustria – un tavolo istituzionale che proceda
ad un’analisi dettagliata del quadro di investimenti elaborato” e che sappia
determinare i tempi dei procedimenti amministrativi e mettere nelle condizioni
gli investitori di assicurarsi le autorizzazioni e aprire i cantieri.
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