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Conferenza Nazionale in Puglia |
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La riforma della Magistratura
onoraria é stato il tema trattato nella conferenza nazionale del 6 dicembre
2004 nella Tenuta Moreno (Mesagne – Br).
L’incontro ha messo a confronto
giudici onorari, giudici ordinari e rappresentanti del Parlamento italiano. È
stato promosso dalla Commissione per la formazione della Magistratura Onoraria
presso la Corte di Appello di Lecce e dalla FEDER.M.O.T. (federazione
magistrati onorari di Tribunale); é stato coordinato dall’avv. Giovanni Pomarico (componente della Commissione di Lecce per
la formazione e consigliere nazionale della FEDER.M.O.T.). Numerosi e qualificati gli
interventi con l’impossibilità di menzionarli tutti. In apertura le puntuali
osservazioni del cons. dott. Umberto Pagano (Presidente della
Corte di Appello di Lecce) il quale si é soffermato sull’esigenza di curare la
formazione e l’aspetto retributivo di quella che é ormai una componente stabile
della Magistratura. Ha introdotto il tema della riforma non celando
preoccupazioni verso un progetto in cui vede un reclutamento straordinario di
magistrati. Di pari avviso il cons. dott. Giuseppe Giannuzzi (Procuratore
della Repubblica - Tribunale di Brindisi) che ha espresso chiare critiche verso
scelte di tal portata. L’intervento più atteso é stato
quello dell’on.le
avv. Luigi Vitali (componente della Commissione Giustizia presso la
Camera dei Deputati), già primo presentatore di uno dei progetti di legge di
riforma all’esame della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati. Il
parlamentare ha chiarito innanzitutto che proprio l’utilizzazione ormai
permanente della Magistratura onoraria, gli ha imposto una profonda riflessione
sul ruolo ed i compiti di questi magistrati. La sua proposta é quindi tesa a:
uniformare la Magistratura onoraria; assicurare un’adeguata preparazione
tecnica; prevedere una dignitosa retribuzione economica. L’on.le Vitali ha
dichiarato di perseguire l’esigenza di correggere un sistema che, prevedendo la
temporaneità della permanenza nella Magistratura onoraria, finisce per
disperdere il patrimonio che acquisisce negli anni. Da qui l’idea di un
magistrato di complemento: un soggetto che si affianchi alla Magistratura
ordinaria non per sovrapporsi ma con funzioni diverse ma stabili. La validità del contributo
offerto dalla Magistratura onoraria é stato sottolineato dal cons. Prof. Paolo di Marzio (Magistrato
dell’Ufficio Legislativo del Ministero di Giustizia); lo stesso non ha però
sottaciuto la necessità di sottoporre a critiche ragionate, il disegno di legge
Vitali. Un elogio del lavoro svolto dai vice procuratori onorari é stato
offerto dal cons. dott. Italo Pesiri (Sost.
Procuratore della Repubblica – Tribunale di Taranto). Nella seconda parte del
convegno, vi é stato l’intervento del prof. dott. Paolo Valerio (Presidente nazionale
della FEDER.M.O.T.). Quest’ultimo ha evidenziato come il problema della
Magistratura onoraria possa oggi trovare tre soluzioni: 1) mantenere in
servizio solo i magistrati ordinari (con enorme aggravio dei loro compiti)
eliminando la Magistratura onoraria; 2) seguire quello che é il progetto di
legge dell’on.le Ranieri (che propone un’aggravamento della temporaneità delle
funzioni onorarie); 3) perseguire la strada del magistrato di complemento. Ha
quindi invitato ad una seria riflessione su quale possa essere la soluzione
migliore che rispetti innanzitutto le esigenze di giustizia del Cittadino.
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