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Conferenza Nazionale in Puglia
Prospettive di Riforma della Magistratura Onoraria   
di Michele GUARINI

PROSPETTIVE DI RIFORMA DELLA MAGISTRATURA ONORARIA

La riforma della Magistratura onoraria é stato il tema trattato nella conferenza nazionale del 6 dicembre 2004 nella Tenuta Moreno (Mesagne – Br).

L’incontro ha messo a confronto giudici onorari, giudici ordinari e rappresentanti del Parlamento italiano. È stato promosso dalla Commissione per la formazione della Magistratura Onoraria presso la Corte di Appello di Lecce e dalla FEDER.M.O.T. (federazione magistrati onorari di Tribunale); é stato coordinato dall’avv. Giovanni Pomarico (componente della Commissione di Lecce per la formazione e consigliere nazionale della FEDER.M.O.T.).

Numerosi e qualificati gli interventi con l’impossibilità di menzionarli tutti. In apertura le puntuali osservazioni del cons. dott. Umberto Pagano (Presidente della Corte di Appello di Lecce) il quale si é soffermato sull’esigenza di curare la formazione e l’aspetto retributivo di quella che é ormai una componente stabile della Magistratura. Ha introdotto il tema della riforma non celando preoccupazioni verso un progetto in cui vede un reclutamento straordinario di magistrati. Di pari avviso il cons. dott. Giuseppe Giannuzzi (Procuratore della Repubblica - Tribunale di Brindisi) che ha espresso chiare critiche verso scelte di tal portata.

L’intervento più atteso é stato quello dell’on.le avv. Luigi Vitali (componente della Commissione Giustizia presso la Camera dei Deputati), già primo presentatore di uno dei progetti di legge di riforma all’esame della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati. Il parlamentare ha chiarito innanzitutto che proprio l’utilizzazione ormai permanente della Magistratura onoraria, gli ha imposto una profonda riflessione sul ruolo ed i compiti di questi magistrati. La sua proposta é quindi tesa a: uniformare la Magistratura onoraria; assicurare un’adeguata preparazione tecnica; prevedere una dignitosa retribuzione economica. L’on.le Vitali ha dichiarato di perseguire l’esigenza di correggere un sistema che, prevedendo la temporaneità della permanenza nella Magistratura onoraria, finisce per disperdere il patrimonio che acquisisce negli anni. Da qui l’idea di un magistrato di complemento: un soggetto che si affianchi alla Magistratura ordinaria non per sovrapporsi ma con funzioni diverse ma stabili.

La validità del contributo offerto dalla Magistratura onoraria é stato sottolineato dal cons. Prof. Paolo di Marzio (Magistrato dell’Ufficio Legislativo del Ministero di Giustizia); lo stesso non ha però sottaciuto la necessità di sottoporre a critiche ragionate, il disegno di legge Vitali. Un elogio del lavoro svolto dai vice procuratori onorari é stato offerto dal cons. dott. Italo Pesiri (Sost. Procuratore della Repubblica – Tribunale di Taranto).

Nella seconda parte del convegno, vi é stato l’intervento del prof. dott. Paolo Valerio (Presidente nazionale della FEDER.M.O.T.). Quest’ultimo ha evidenziato come il problema della Magistratura onoraria possa oggi trovare tre soluzioni: 1) mantenere in servizio solo i magistrati ordinari (con enorme aggravio dei loro compiti) eliminando la Magistratura onoraria; 2) seguire quello che é il progetto di legge dell’on.le Ranieri (che propone un’aggravamento della temporaneità delle funzioni onorarie); 3) perseguire la strada del magistrato di complemento. Ha quindi invitato ad una seria riflessione su quale possa essere la soluzione migliore che rispetti innanzitutto le esigenze di giustizia del Cittadino.                                   

 

 


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