elenco articoli 

Brevi dall'Europa
  
 

BREVI DALL’EUROPA

Informazioni per i giovani su studio e lavoro

 

Il progetto Bancadatigiovani, nato dalla collaborazione tra diversi enti pubblici e privati con lo scopo di fornire servizi di informazione locale, nazionale e internazionale ai giovani su studio e lavoro, lancia il sito web “Cittadini d’Europa”, una guida on line ai programmi e alle iniziative delle istituzioni internazionali rivolta ai giovani cittadini europei.

La guida, disponibile anche su CD-Rom, e consultabile all’indirizzo www.europeancitizens.info, raccoglie oltre 5000 pagine informative ed è stata realizzata da volontari italiani, polacchi e finlandesi con il supporto, tra gli altri, dell’Università e della Provincia di Palermo e della Rappresentanza a Milano della Comunità Europea e del Consiglio d’Europa.

Tra le iniziative descritte, oltre alle opportunità e modalità di accesso a borse di studio e stage formativi all’estero, i programmi europei Leonardo, Socrates, Fondo Sociale Europeo, Marie Curie, Jean Piaget.

Disponibile inoltre un servizio gratuito di informazioni, in continuo aggiornamento, sui bandi e i concorsi delle istituzioni internazionali in materia di istruzione, cultura, lavoro, partecipazione dei giovani e diritti umani.

 

Finanziamenti europei per l’agricoltura: Italia al quarto posto

 

Nel bilancio dell’Unione Europea relativo al 2003, l’Italia risulta essere al quarto posto in Europa tra i paesi che hanno maggiormente beneficiato dei finanziamenti destinati all’agricoltura europea. Lo scorso anno, infatti, l’Europa ha trasferito dalle casse UE a quelle dei produttori italiani il 12.15% delle spese destinate alla politica agricola comune (Pac).

In particolare, in base ai dati relativi al 2003, Francia risulta essere il primo beneficiario (con il 23.5% dei fondi UE), seguito in ordine da Spagna (14.61%), Germania (13.24%) e appunto Italia.

Nel bilancio europeo l’agricoltura mantiene ancora una posizione centrale. Nel 2003 sono state imputate infatti all’agricoltura il 57% (ossia 44.37 miliardi di euro) delle spese operative iscritte in bilancio. Va detto che il 2003 è stato un anno importante per l’agricoltura dell’Unione in quanto i Quindici hanno portato a termine una riforma che, nell’intento della Commissione, permetterà in futuro di continuare a garantire aiuti diretti agli agricoltori europei, proteggendoli dalla politica aggressiva di altri grandi potenze agricole nell’ambito dell’Organizzazione Mondiale per il Commercio.

 

Le micro imprese incluse nel Fondo di Sviluppo Rurale

 

La Commissione europea ha incluso le micro imprese nella sua proposta riguardante il Fondo di sviluppo rurale per il periodo 2007-2013. Questa proposta permetterà alle micro-imprese di svolgere completamente il loro ruolo di vettori di crescita nelle regioni meno industrializzate dell’UE. L’Associazione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese (UEAPMI) si congratula e ritiene che questa decisione ponga definitivamente fine alla separazione storica tra l’agricoltura e altri settori economici rurali. Il segretario generale dell’UEAPMI, Hans- Werner Muller, ha dichiarato che per la prima volta viene riconosciuto il ruolo motore e vitale che le micro e le piccole e medie imprese hanno agli effetti dello sviluppo rurale dell’Unione.

 

L’accesso delle imprese al micro-credito nell’UE

 

A Bruxelles si è tenuta una conferenza fra la Commissione ed i principali industriali, che ha sottolineato l’importanza di promuovere un ambiente più favorevole in Europa all’accesso da parte delle PMI al micro-credito, cioè i prestiti inferiori a 25.000 euro.

Il micro-credito infatti si rivela un mezzo facile e utile per la promozione dello spirito imprenditoriale facendo sì che esso diventi un vero strumento della crescita, per esempio nel settore dei servizi, dove l’accesso ai finanziamenti è assai difficile. Non dimentichiamo che in Europa il 90% del settore è costituito da piccole imprese che hanno esigenze finanziarie specifiche. L’insufficienza della fornitura dei crediti alle piccole imprese si spiega con i costi di transazione molto elevate.

Si raccomanda:

  • La diffusione attraverso le reti europee della promozione di una cooperazione fra tutti gli attori finanziari;
  • Il miglioramento del contesto regolamentale e legale con l’adattamento delle esigenze amministrative, fiscali e sociali ai bisogni delle piccole imprese;
  • La migliore sinergia fra gli strumenti finanziari, approvati dalla politica d’impresa, e dei fondi di sviluppo regionale e sociale nonché la messa a disposizione di fondi pubblici sulla base di accordi pluriennali piuttosto che annuali.

 

 

 

 


elenco articoli