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La ratifica della Costituzione europea |
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Lo scorso 18 giugno, in
occasione del Consiglio europeo di Bruxelles, i capi di Stato e di governo
degli Stati membri dell’Unione hanno approvato all’unanimità il progetto di
trattato costituzionale messo a punto dalla conferenza intergovernativa sulla
base del progetto elaborato dalla convenzione. È giusto ricordare in questa
sede che il Comitato delle regioni ha contribuito con entusiasmo ai lavori
della convenzione. Il testo costituzionale è inteso
a rendere nel tempo l’Europa più efficace, più democratica e più accessibile ai
cittadini; esso rappresenta inoltre un progresso importante per le città e le
regioni d’Europa, di cui riconosce appieno il ruolo nella costruzione europea. Per arrivare alla conclusione
del processo manca solo un’ultima tappa: la ratifica del testo da parte dei 25
Stati membri, questa volta con la partecipazione diretta dei cittadini, i quali
potranno pronunciarsi sia direttamente per referendum, sia attraverso la voce
dei loro rappresentati eletti. Non vi è dubbio che questa è un’opportunità
senza pari di parlare dell’Europa nelle città e nelle regioni dell’Unione. È per questo che il Comitato
delle regioni si è impegnato a contribuire a tale grande mobilitazione europea
attraverso l’operazione <<Mille dibattiti per l’Europa>>, lanciata
dalla Commissione europea. Come presidente del Comitato delle regioni e di
concerto con i presidenti del Parlamento europeo e della Commissione europea ho
voluto lanciare un appello agli eletti a livello locale e regionale affinché in
tutta Europa si dia vita ad iniziative e a manifestazioni volte a spiegare e
presentare la Costituzione europea. L’Unione europea, che vede ormai
prossimo il momento in cui sarà dotata di un nuovo trattato costituzionale,
dovrà inoltre dare delle risposte per il futuro della politica di coesione, che
è un tema cruciale per il CdR. Lo scorso 14 luglio, la Commissione ha adottato
le proposte legislative relative alla politica di coesione per il periodo
2007-2013. Il nuovo pacchetto propone di responsabilizzare maggiormente gli
Stati, le regioni e le città, adottando un’impostazione decentrata e
territoriale, e di semplificare le modalità di gestione. Sono stati proposti
cinque nuovi strumenti con l’obiettivo di riformare la politica di coesione per
il periodo 2007-2013. Il Comitato delle regioni si è
anche mobilitato e organizzato per il dibattito sulle prospettive finanziare
dell’Unione, istituendo un gruppo di lavoro in seno al quale i nostri membri
esamineranno e discuteranno le proposte formulate dalle altre istituzioni
europee. In effetti, il Comitato delle
regioni moltiplicherà, nei prossimi mesi, le occasioni di arricchire le
proposte della Commissione, di collaborare con il nuovo Parlamento europeo (in
particolare con la sua nuova commissione per lo sviluppo regionale) e di dare
agli Stati membri buone ragioni per perseguire un’autentica politica regionale
e di coesione per tutti i territori dell’Unione. Il mese di luglio ha inoltre
segnato il trasferimento del CdR nella sua nuova sede di rue Belliard 101.
Questa non sarà soltanto la sede del Comitato delle regioni, ma è destinata a
diventare a Bruxelles la <<Casa delle regioni, delle città e dei comuni
d’Europa>>, dove tutti i responsabili degli enti territoriali potranno
ritrovarsi e apportare il loro contributo alla costruzione della nuova Europa. *Presidente del Comitato delle
regioni
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