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Il cane: migliore amico dell’uomo. Ma non viceversa |
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Ovidio, poeta latino, scriveva:
“La crudeltà sugli animali è il tirocinio della crudeltà sugli uomini”. Evidentemente aveva ragione, dal
momento che l’uomo, animale sociale, essere evoluto nel pensiero logico, dotato
di intelligenza che talvolta, purtroppo, indirizza nella direzione sbagliata, è
capace di inaudite crudeltà. È di qualche giorno fa la
notizia del ritrovamento nel lago Salto, in provincia di Rieti, di un cane
annegato con un masso legato al collo. I Carabinieri, scartata l’ipotesi del
suicidio (ci siamo permessi una sfumatura di gelida ironia) sono ora alla
ricerca dell’assassino (perché di questo si tratta!), che rischia la reclusione
da 3 a 18 mesi, come prevede la legge in difesa dei diritti degli animali in
vigore dallo scorso agosto. Forse per qualcuno il paragone
potrà apparire stridente se si pensa alle tante, troppe ingiustizie che gli
uomini subiscono ogni giorno e che rimangono insolute, ma anche sull’uccisione
di questo cane si spera venga fatta giustizia; una giustizia che punisca chi ha
commesso un atto così crudele e feroce. Ma la crudeltà umana, gratuita e
ingiustificata, non si ferma qui. Nuovamente pochi giorni fa è
stato denunciato il ritrovamento della carcassa di un cane, per la precisione
di pastore maremmano, penzolante da un albero a cui era legato da un filo di
ferro. Il povero animale presentava inoltre segni di violente torture su tutto
il corpo, degne di un film horror, di cui l’assassino deve esserne
evidentemente un estimatore. Il colpevole di un gesto così atroce, che non
risponde a nessuna logica, va punito. Tutte le organizzazioni a tutela
degli animali e molti cittadini sensibili a questo problema si augurano che in
Italia i reati ai danni di animali siano considerati alla stregua di quelli
commessi sugli uomini, in modo che quel paragone, fatto in precedenza, non risulti più stridente e inopportuno. La vita di un animale non ha
meno valore di quella umana. Di questo parere era Leonardo Da Vinci. Si spera
non ci sia il bisogno di scomodare nomi illustri per capire l’importanza della
tutela dei diritti degli animali, la cui colpa, se una se ne deve trovare, è la
troppa vicinanza al pericoloso uomo.
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