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I volontari del servizio civile |
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Circa sessanta giovani, questo è
il numero di coloro che hanno superato le selezioni per il Servizio Civile
Volontario. Giovani dotati di intraprendenza, ricchi di entusiasmo ma
soprattutto altruisti che saranno a disposizione della comunità per realizzarne
dei progetti. Tra questi sono presenti anche i dodici progetti approvati dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile,
presentati dall’Università degli Studi
di Lecce sono partiti lo scorso 15 settembre. I volontari avranno la
possibilità di svolgere il loro servizio civile presso l’Ateneo di Lecce in
diverse aree. Questi i progetti in cui saranno impegnati: “L’integrazione degli studenti disabili nell’università e nel territorio”;
“Formazione ricerca orientamento
supporto” del Dipartimento di Scienze Economiche e Matematico-Statistiche;
“BiblioTech: la biblioteca tecnologica”
per il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione; “Per una biblioteca al servizio dell’utenza”; “Libri nella rete. Riedizione digitale di scritture introvabili” per
il Dipartimento di Studi Storici dal Medioevo all’Età Contemporanea; “Centro Dis (per la diffusione dell’informatica
nelle scuole); “Dipartimento aperto”
per il Dipartimento di Scienze Pedagogiche Psicologiche e Didattiche; “Dai laboratori didattici ai laboratori del
territorio”; “Il servizio civile
volontario per le biblioteche di università: progetto Di.S.Te.B.A” presso il Dipartimento di Scienze e
Tecnologie Biologiche e Ambientali; “La
conservazione nelle biblioteche dell’università”; “Sit Servizi Informativi Telematici”; “Informazione e formazione per l’attività bibliotecaria” per il
Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere. Tra i progetti che hanno
richiesto un maggiore impiego di risorse umane vi è quello sul coinvolgimento e
la naturale integrazione degli studenti diversamente abili all’interno delle
facoltà. Otto sono le ragazze che
saranno a disposizione dei disabili, aiutandoli nello studio, passeggiando con
loro e, soprattutto, dando loro un forte sostegno morale oltre a quello della
famiglia. Gli altri progetti, in generale,
riguardano l’ambito della salvaguardia e dell’utilizzo del patrimonio
artistico, ma anche un aiuto per potenziare i servizi dell’utenza. I volontari che sono impegnati
in questa esperienza, se iscritti all’Università, potranno maturare i crediti
formativi, ma anche potranno usufruirne per qualsiasi concorso pubblico visto
che il sevizio civile è un servizio reso
per una pubblica amministrazione. Oltre ad essere un’esperienza che,
come recita lo spot del Ministero, “cambia
la Vita, tua e degli altri” i volontari riescono a guadagnare qualche
soldino, ricevendo una retribuzione mensile di 400 euro.
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