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I volontari del servizio civile
Dodici progetti attivati presso l’Ateneo salentino   
di Gianpiero PISANELLO

I VOLONTARI DEL SERVIZIO CIVILE

Circa sessanta giovani, questo è il numero di coloro che hanno superato le selezioni per il Servizio Civile Volontario. Giovani dotati di intraprendenza, ricchi di entusiasmo ma soprattutto altruisti che saranno a disposizione della comunità per realizzarne dei progetti. Tra questi sono presenti anche i dodici progetti approvati dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, presentati dall’Università degli Studi di Lecce sono partiti lo scorso 15 settembre.

I volontari avranno la possibilità di svolgere il loro servizio civile presso l’Ateneo di Lecce in diverse aree. Questi i progetti in cui saranno impegnati: “L’integrazione degli studenti disabili nell’università e nel territorio”; “Formazione ricerca orientamento supporto” del Dipartimento di Scienze Economiche e Matematico-Statistiche; “BiblioTech: la biblioteca tecnologica” per il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione; “Per una biblioteca al servizio dell’utenza”; “Libri nella rete. Riedizione digitale di scritture introvabili” per il Dipartimento di Studi Storici dal Medioevo all’Età Contemporanea; “Centro Dis (per la diffusione dell’informatica nelle scuole); “Dipartimento aperto” per il Dipartimento di Scienze Pedagogiche Psicologiche e Didattiche; “Dai laboratori didattici ai laboratori del territorio”; “Il servizio civile volontario per le biblioteche di università: progetto Di.S.Te.B.A presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali; “La conservazione nelle biblioteche dell’università”; “Sit Servizi Informativi Telematici”; “Informazione e formazione per l’attività bibliotecaria” per il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere.

Tra i progetti che hanno richiesto un maggiore impiego di risorse umane vi è quello sul coinvolgimento e la naturale integrazione degli studenti diversamente abili all’interno delle facoltà.  Otto sono le ragazze che saranno a disposizione dei disabili, aiutandoli nello studio, passeggiando con loro e, soprattutto, dando loro un forte sostegno morale oltre a quello della famiglia.

Gli altri progetti, in generale, riguardano l’ambito della salvaguardia e dell’utilizzo del patrimonio artistico, ma anche un aiuto per potenziare i servizi dell’utenza.

I volontari che sono impegnati in questa esperienza, se iscritti all’Università, potranno maturare i crediti formativi, ma anche potranno usufruirne per qualsiasi concorso pubblico visto che il sevizio civile è un servizio reso per una pubblica amministrazione.

Oltre ad essere un’esperienza che, come recita lo spot del Ministero, “cambia la Vita, tua e degli altri” i volontari riescono a guadagnare qualche soldino, ricevendo una retribuzione mensile di 400 euro.

 

 

 


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