Dal Dolore, conducimi alla
Verità
Dall’Oscurità, conducimi alla Luce
Dalla Morte, conducimi all’Immortalità
(Brhadaranyaka Upanisad 1.3.28 Mascàro 127)
Ognuno di noi ha il proprio
credo, un personale stile di vita che si differenzia per estrazione sociale,
per differenze culturali e religiose. Nella molteplicità delle differenze tra
le varie culture, sembra esserci un
comune denominatore rappresentato nell'immaginario collettivo come un posto,
una specie di contenitore, atto a racchiudere quanto di sbagliato, di cattivo o
di "non conforme" sia vissuto in Terra.
I dettami di tutte le religioni ufficiali e non, identificano nell'inferno una
specie di carcere dell'aldilà, nel quale gli spiriti o le anime
"dannate" degli uomini malvagi, sono costretti a dimorare, dopo la
vita, per sempre.
Raffigurazioni più o meno pittoresche, dalla Divina Commedia di Dante alla
Bibbia, illustrano l'inferno proprio come un penitenziario, abitato da diavoli
crudelissimi che, in qualità di carcerieri, infliggono per l'eternità pene
inimmaginabili, a tutte le anime di quegli uomini che, non timorosi dell'ira di
Dio, hanno avuto un trascorso in Terra negativo, non riconoscendo appunto le
leggi divine, comuni a tutte le religioni.
Pur non volendo essere, in questo articolo, blasfemo, vorrei dare
un'interpretazione personale all'inferno, in maniera prettamente tecnica e
perchè no, ironica, per far sorridere i lettori, come me credenti, ai quali non
manca spirito umoristico.
È opinione comune che l'inferno, a parte lievi differenze tra religione e
religione, sia un posto caldissimo, dominato dal fuoco, elemento primario, atto
a bruciare le anime dei dannati; ora la considerazione da farsi è la seguente:
L'inferno è esotermico, ovvero evacua il calore o è endotermico, assorbe
cioè il calore? Dovremmo secondo me,
tenere in considerazione, al fine di dare risposta a questa domanda, la legge
dei gas di Boyle; la stessa afferma, per chi non fosse addentrato in fisica,
che un gas si riscalda o si raffredda proporzionalmente al suo volume, in
parole povere, più un gas è compresso, più si riscalda e più si dilata più si
raffredda.
Altra considerazione importante da farsi è indubbiamente quella di valutare il
variare della massa dell'inferno nel tempo, a tale proposito si dovrà valutare
anche la percentuale di anime che entrano nell'inferno, partendo dal
presupposto che nessuna delle anime in ingresso, per definizione, ne uscirà
più. Analizzando il funzionamento delle varie religioni, possiamo notare che la
maggior parte di esse, affermano che se non si è membri delle stesse, ognuna in
maniera univoca, si andrà all'inferno; poiché coesistono più religioni che
esprimono questa regola e poiché le persone non appartengono, per definizione a
più di una religione, possiamo tranquillamente prevedere che tutte le anime
andranno sicuramente all'inferno.
Ora andiamo ad analizzare la velocità di cambiamento del volume dell'inferno,
la legge di Boyle ci viene in aiuto in questo, in quanto la stessa specifica
che, affinché la pressione e la temperatura rimangano costanti, il volume
dell'inferno debba dilatarsi in maniera proporzionale all'entrata delle anime;
premesso questo si evidenziano altre due possibilità: se l'inferno si dilata ad
una velocità minore rispetto a quella di ingresso delle anime, la sua
temperatura, così come la pressione interna salirebbero esponenzialmente fino a
farlo esplodere; se invece la velocità di dilatazione fosse superiore alla
velocità di ingresso, la temperatura scenderebbe drasticamente fino al punto di
farlo congelare.
Se accettiamo il postulato che qualcuno, leggendo i miei scritti, disse che
farà freddo all'inferno prima che qualcuno possa pubblicare miei articoli in un
giornale, e tenendo conto del fatto che se state leggendo questo articolo la
seconda ipotesi deve essere vera, allora possiamo affermare con certezza che
l'inferno è esotermico ed è già congelato; il corollario di questa teoria è
quindi che essendo già congelato, l'inferno non può accettare più nessuna anima
e che quindi non esiste più, lasciano
così posto unicamente al paradiso per accettare tutte le anime e provando di fatto l'esistenza di un essere
divino, cosa che spiega il perchè, il direttore di questo giornale,
successivamente alla visione di questo articolo, continuava a gridare "oh
Dio mio"!