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Considerazioni infernali
  
di Carlo RICCHIUTO

Considerazioni infernali

Dal Dolore, conducimi alla Verità
Dall’Oscurità, conducimi alla Luce
Dalla Morte, conducimi all’Immortalità
(Brhadaranyaka Upanisad 1.3.28 Mascàro 127)

 

Ognuno di noi ha il proprio credo, un personale stile di vita che si differenzia per estrazione sociale, per differenze culturali e religiose. Nella molteplicità delle differenze tra le varie culture, sembra esserci  un comune denominatore rappresentato nell'immaginario collettivo come un posto, una specie di contenitore, atto a racchiudere quanto di sbagliato, di cattivo o di "non conforme" sia vissuto in Terra.
I dettami di tutte le religioni ufficiali e non, identificano nell'inferno una specie di carcere dell'aldilà, nel quale gli spiriti o le anime "dannate" degli uomini malvagi, sono costretti a dimorare, dopo la vita, per sempre.
Raffigurazioni più o meno pittoresche, dalla Divina Commedia di Dante alla Bibbia, illustrano l'inferno proprio come un penitenziario, abitato da diavoli crudelissimi che, in qualità di carcerieri, infliggono per l'eternità pene inimmaginabili, a tutte le anime di quegli uomini che, non timorosi dell'ira di Dio, hanno avuto un trascorso in Terra negativo, non riconoscendo appunto le leggi divine, comuni a tutte le religioni.
Pur non volendo essere, in questo articolo, blasfemo, vorrei dare un'interpretazione personale all'inferno, in maniera prettamente tecnica e perchè no, ironica, per far sorridere i lettori, come me credenti, ai quali non manca spirito umoristico.
È opinione comune che l'inferno, a parte lievi differenze tra religione e religione, sia un posto caldissimo, dominato dal fuoco, elemento primario, atto a bruciare le anime dei dannati; ora la considerazione da farsi è la seguente: L'inferno è esotermico, ovvero evacua il calore o è endotermico, assorbe cioè  il calore? Dovremmo secondo me, tenere in considerazione, al fine di dare risposta a questa domanda, la legge dei gas di Boyle; la stessa afferma, per chi non fosse addentrato in fisica, che un gas si riscalda o si raffredda proporzionalmente al suo volume, in parole povere, più un gas è compresso, più si riscalda e più si dilata più si raffredda.
Altra considerazione importante da farsi è indubbiamente quella di valutare il variare della massa dell'inferno nel tempo, a tale proposito si dovrà valutare anche la percentuale di anime che entrano nell'inferno, partendo dal presupposto che nessuna delle anime in ingresso, per definizione, ne uscirà più. Analizzando il funzionamento delle varie religioni, possiamo notare che la maggior parte di esse, affermano che se non si è membri delle stesse, ognuna in maniera univoca, si andrà all'inferno; poiché coesistono più religioni che esprimono questa regola e poiché le persone non appartengono, per definizione a più di una religione, possiamo tranquillamente prevedere che tutte le anime
andranno sicuramente all'inferno.
Ora andiamo ad analizzare la velocità di cambiamento del volume dell'inferno, la legge di Boyle ci viene in aiuto in questo, in quanto la stessa specifica che, affinché la pressione e la temperatura rimangano costanti, il volume dell'inferno debba dilatarsi in maniera proporzionale all'entrata delle anime; premesso questo si evidenziano altre due possibilità: se l'inferno si dilata ad una velocità minore rispetto a quella di ingresso delle anime, la sua temperatura, così come la pressione interna salirebbero esponenzialmente fino a farlo esplodere; se invece la velocità di dilatazione fosse superiore alla velocità di ingresso, la temperatura scenderebbe drasticamente fino al punto di farlo congelare.
Se accettiamo il postulato che qualcuno, leggendo i miei scritti, disse che farà freddo all'inferno prima che qualcuno possa pubblicare miei articoli in un giornale, e tenendo conto del fatto che se state leggendo questo articolo la seconda ipotesi deve essere vera, allora possiamo affermare con certezza che l'inferno è esotermico ed è già congelato; il corollario di questa teoria è quindi che essendo già congelato, l'inferno non può accettare più nessuna anima e che quindi non esiste più,  lasciano così posto unicamente al paradiso per accettare tutte le anime e  provando di fatto l'esistenza di un essere divino, cosa che spiega il perchè, il direttore di questo giornale, successivamente alla visione di questo articolo, continuava a gridare "oh Dio mio"!

 

 

 


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