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Regionali 2005/ Vendola presidente |
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È accaduto in Puglia ciò
che gli statistici, opinionisti e politologi ritenevano improbabile. Vuoi per
via di una difficile competizione contro Raffaele Fitto, presidente uscente
della Regione Puglia, politico giovane
che definirlo navigato non sarebbe un errore, ovunque radicato sul territorio
pugliese e leader riconosciuto del centrodestra. Vuoi per la diffidenza che
taluni ambienti, almeno sulla carta, avrebbero dovuto riservare allo sfidante
sfacciato e alternativo. Ma sulla scia del forte vento di sinistra che ha
investito tutta la penisola italiana (il centrodestra ha riconquistato solo
Lombardia e Veneto), spinto dallo spirito e dall’entusiasmo dei più giovani il deputato
comunista, di Rifondazione, Nichi Vendola ha vinto sbaragliando la Casa delle
Libertà. Un fatto unico nella storia politica degli ultimi quindici anni: una
regione dell’occidente liberalcapitalista governata da un uomo che della sua
lotta al capitalismo ha fatto una bandiera. Ma non è tutto qui. È un
personaggio di quelli veri, che ha speso tutta la propria attività politica in
battaglie rivolte verso il basso, verso la gente e non verso il potere. Ma ciò
che più lo ha connotato come leader del centrosinistra è stata quella sua
capacità di comprendere e assimilare anche le posizioni e le idee dei suoi
alleati, anche di quelli meno affini, avocando a sé la responsabilità e la
capacità di fare sintesi e rappresentare tutti. Ha convinto i suoi
alleati ma ha convinto soprattutto gli elettori, quei cittadini pugliesi
colpiti al cuore dalle sue parole, destinatari di un grande progetto che vuole
nella partecipazione il suo più naturale sbocco. Un calore umano ed un rapporto
diretto con la piazza gli hanno consentito di immaginare la sua campagna
elettorale come un dibattito continuo con i pugliesi, peraltro sempre puntuali
ad ogni appuntamento con il nuovo governatore. Quel calore e quel sentire vero
che probabilmente è mancato ad un centrodestra più preoccupato di rinnovare il
proprio ruolo che attento a comunicare, quel calore che è mancato anche a Fitto
presidente e governatore dalle grandi capacità ma che ha sfoderato tutta la
propria vivacità politica all’indomani della sconfitta. Ma la vita da governatore
è una cosa ben diversa dalla campagna elettorale: è ideazione, programmazione,
gestione. Il presidente Vendola e la sua coalizione dovranno dimostrare grandi
capacità di cambiamento, di innovazione e di aderenza totale alle problematiche
della Puglia impegnandosi alla ricerca di risposte e soluzioni. L’augurio è
quello di vedere, nei prossimi anni, un governo per i pugliesi ed una
opposizione seria e costruttiva. Risultati auspicabili e raggiungibili quando
si lavora nell’interesse di tutti. I politici pugliesi, Vendola e Fitto su
tutti, sono politici dalle grandi qualità e siamo certi che non disattenderanno
il loro compito.
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