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CINEMA - Proposte in DVD: Harry Potter e la camera dei segreti

  
di Daniela Estrafallaces

Proposte in DVD: Harry Potter e la camera dei segreti

Il cinematografo nacque come uno strumento di intrattenimento senza eccezionali pretese. Tuttavia, entrando nei meccanismi dell’evoluzione e del perfezionamento, come accade a qualsiasi invenzione umana, ha assunto entro breve tempo un ruolo che neanche la più lungimirante e fantasiosa fra le menti umane avrebbe potuto predire.

È il cinema: una parola ormai tanto carica dei contenuti più svariati, da non poter essere semplicisticamente tradotta come spettacolo. Il cinema è glamour, è industria, è irraggiungibile e vicino. È un mondo che si contrappone al reale, lo completa e fa tendenza.

E, finalmente, grazie alla tecnologia moderna, consente di presentare immagini e forme di comunicazione potenziate nella loro incisività e nel loro realismo; immagini che fino ad ora, salvo casi eccezionali in cui l’ingegno ha potuto compensare la mancanza di mezzi, non potevano far altro che accontentarsi di una credibilità parziale.

Dello spettacolare salto di qualità realizzato grazie all’uso della tecnologia digitale, hanno goduto soprattutto generi come il fantasy e la fantascienza, ottenendo effetti speciali straordinari, portando successo e incassi senza precedenti al momento della proiezione di queste pellicole al cinema. Pellicole spettacolari, da non perdere e da riscoprire ora assolutamente in DVD.

Partiamo dal fantasy con Harry Potter e la camera dei segreti.

Harry Potter e la camera dei segreti è il secondo episodio della fortunata saga cinematografica tratta dai romanzi omonimi di Joanne K. Rowling. Certamente una pellicola-rivelazione, proprio come questo secondo straordinario capitolo, sottrattosi alla malasorte spesso ineluttabile dei sequel. Il film, intelligentemente privo di qualunque introduzione riassuntiva del precedente, scongiura in questo modo il pericolo di ricalcare l’andamento ripetitivo tipico delle saghe televisive per ragazzi, una scelta non certo di poco conto, se si pensa che il terzo episodio delle avventure di Harry Potter uscirà in estate nelle sale cinematografiche americane.

Come nel primo film, il piccolo mago Harry Potter vive con gli zii, o per meglio dire, è segregato in casa loro, offrendo un’immagine che nella fantasia del pubblico non può che coincidere con l’indimenticata fiaba di Cenerentola. Il più grande desiderio di Harry, cioè proseguire i suoi studi presso la scuola di magia di Hogwarts, incontra un notevole ostacolo non solo nei malvagi “zietti”, ma anche in uno strano personaggio, un elfo domestico di nome Dobby, che cerca di convincere il giovane mago a non ritornare in quella scuola. Harry rifiuta il consiglio. E gli elementi che rendono questa seconda pellicola più incisiva e coinvolgente della prima si fanno strada.

La via per raggiungere Hogwarts si presenta sotto la forma di una folle corsa ad ostacoli. Ma la vera rivelazione del film giunge alla fine della corsa stessa, quando una forza oscura e ignota si affaccia nella mente di Harry, sussurrando minacce di morte che egli solo è in grado di sentire. La scuola è in pericolo, numerosi studenti vengono mutati in pietra.

Cosa nasconde la camera dei segreti? Gli effetti speciali si susseguono a raffica, favorendo la proliferazione degli interrogativi più sinistri. Il male invita la doppiezza ad entrare in gioco: perché al suo ingresso ad Hogwarts Harry, riconosciuto membro del gruppo Grifondoro, era stato giudicato ammissibile anche nei Serpeverde. Ed i Serpeverde altro non sono che i maghi malvagi, quelli che credono nella purezza del proprio sangue e condannano le altre stirpi. Il giovane mago è confuso: il bene e il male si scontrano duramente in lui. Finché l’oscurità si rivela ed ha finalmente un volto. Harry fronteggia il vero erede dei Serpeverde e i dubbi sulla propria appartenenza al Grifondoro svaniscono.

Il bene trionfa. Harry è ancora una volta un eroe, ma con maturità superiore e una maggiore consapevolezza del ruolo che è chiamato a ricoprire. La scuola e tutti i suoi studenti sono salvi. Si tratta però soltanto di una breve tregua, come si intuisce dallo scontro finale appena accennato tra il piccolo mago e il diabolico Lucius Malfoy, un Serpeverde gelido e razzista, magistralmente interpretato da Jason Isaacs. Gli sguardi dei contendenti si incrociano e sembrano annunciare che non finisce qui.

La sfida è ancora aperta.

 

 

 


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