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Microsoft multata da Bruxelles per abuso di posizione dominante |
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Dopo cinque anni di investigazioni, la Commissione Europea
ha giudicato l’azienda di Bill Gates colpevole di abuso di posizione dominante.
La multa di quasi cinquecento milioni di euro, la più consistente inflitta nel
Vecchio Continente, non è un problema per il colosso americano del software, ma
ora ci si domanda quale nuovo equilibrio si verrà ad instaurare nel settore.
L’accusa nei confronti di Microsoft è duplice: da un lato, non avrebbe fornito
le adeguate informazioni di interfaccia per permettere alla concorrenza di
sviluppare software per gruppi di lavoro che potessero gestire anche utenti
Windows; da un altro lato, la vendita abbinata del sistema operativo e di
Windows Media Player secondo Bruxelles sta schiacciando le vendite di altri
prodotti dello stesso genere. Alla Microsoft è stato ingiunto di rendere pubblici i
codici richiesti e di creare una versione del celebre sistema operativo priva
del proprio software multimediale. Al di là delle questioni di
merito, su cui soprattutto il commissario Monti ha tenuto a puntualizzare più
volte in questi giorni, la vicenda apre una profonda spaccatura rispetto alle
posizioni statunitensi. Oltreoceano Microsoft è stata al centro di analoghe polemiche,
anche qui con una decisione dell’Antitrust che fece molto scalpore; ma
l’orientamento americano in materia sembra differente. Il capo dell’antitrust
Usa, Hewitt Pate, sostenuto da una presa di posizione di alcuni membri del
parlamento, ha dichiarato che la decisione della Commissione Europea è troppo
pesante e rischia di danneggiare il mercato e i consumatori. Se è vero che
occorre tutelare la concorrenza, secondo Pate, è altrettanto vero che non si
può danneggiare lo sforzo innovativo di un’azienda brillante e di successo. A queste accuse rispondono i
dati e le informazioni raccolte in questi cinque anni di indagini. Numerosi e
pesanti sono gli elementi che testimoniano un’anomala ipertrofia della quota
Microsoft nel mercato europeo; un’anomalia che sta strangolando il settore. Con
questa decisione, dunque, per la concorrenza arriva una ventata di aria fresca, che speriamo
raggiunga allo stesso modo i consumatori; anche se già Bill Gates preannuncia
battaglia fin davanti alla Corte di Giustizia Europea.
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