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Il piano d’azione “e-Europe 2005”: |
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Il piano d’azione “e-Europe
2005”, presentato e approvato dal Consiglio Europeo, comprende gli elementi
base capaci di migliorare la qualità della vita e l’accessibilità dei cittadini
europei ai servizi in rete. Il Piano “e-Europe
2005”, fissa l’obiettivo generale, per l’Europa, di dotarsi inizialmente entro
il 2005, di moderni servizi pubblici on-line, come traino alla domanda e
all’alfabetizzazione della popolazione. Tale obiettivo sarà conseguibile attraverso azioni nei
seguenti settori: -Pubblica Amministrazione: e-Government, -Formazione e apprendimento professionale: e-Learning, -Commercio e Industria: e-Business -Sanità: e-Health. Come ci stiamo preparando nel
nostro Paese e in particolare nel Mezzogiorno?. “L’Italia è afflitta da
“analfabetismo informatico”: è questa la definizione del Ministro per
l'Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca, durante la presentazione del primo
Rapporto sull’innovazione e le tecnologie digitali tenutosi alla fine dell’anno
scorso a Milano. “All'Italia serve una presa di coscienza generale e diffusa
che l'ICT, ossia l'Information and Communication Technology,
è fattore essenziale e trainante per migliorare la produttività delle imprese
e, di conseguenza, le stesse performances
dell'intero sistema economico nazionale e la sua competitività”. Questa é stata
la sollecitazione fatta dal Ministro Stanca che, grazie alle sue notevoli
competenze, ha dato una forte spinta negli ultimi 12-18 mesi nel settore ICT anche nella Pubblica
Amministrazione, in generale verso una più decisa adozione dell’e-government, inteso come servizi transattivi
on-line, che dovrebbero riguardare anche altri settori e in particolare la
Sanità, che fino ad ora si è tenuta un poco distaccata da questo fenomeno. Le parole-chiave dell’e-government sono: -
“aggregazione tra amministrazioni” per offrire servizi integrati; -
“integrazione dei bacini di utenza” per meglio giustificare gli investimenti; - “interregionalità
dei servizi”; -
“trasferimento delle soluzioni”. Grazie al Piano e-Europe 2005
(che proseguirà almeno fino al 2010), nei prossimi anni, si realizzerà in tutti
i Paesi membri dell’Unione Europea uno
sviluppo delle nuove tecnologie ICT e digitali nei diversi settori delle
attività economiche e nei servizi interattivi al cittadino. Nei prossimi numeri ci soffermeremo su questi temi e
chiederemo ai Candidati al Parlamento Europeo di farci sapere come pensano di
impegnarsi nel caso fossero eletti, perché come meridionali riteniamo che un
così potente motore per lo sviluppo dell’Economia, e della Società più in
generale, debba essere pienamente utilizzato nelle Regioni del Mezzogiorno che
i Candidati eletti avranno l’onere, ma anche l’onore, di rappresentare al
Parlamento Europeo.
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