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Il piano d’azione “e-Europe 2005”:
  
di Antonino Giannone

Il piano d’azione “e-Europe 2005”:

Il piano d’azione “e-Europe 2005”, presentato e approvato dal Consiglio Europeo, comprende gli elementi base capaci di migliorare la qualità della vita e l’accessibilità dei cittadini europei ai servizi in rete. Il Piano “e-Europe 2005”, fissa l’obiettivo generale, per l’Europa, di dotarsi inizialmente entro il 2005, di moderni servizi pubblici on-line, come traino alla domanda e all’alfabetizzazione della popolazione.

Tale obiettivo sarà conseguibile attraverso azioni nei seguenti settori:

-Pubblica Amministrazione: e-Government,

-Formazione e apprendimento professionale: e-Learning,

-Commercio e Industria: e-Business

-Sanità: e-Health.

Come ci stiamo preparando nel nostro Paese e in particolare nel Mezzogiorno?.

“L’Italia è afflitta da “analfabetismo informatico”: è questa la definizione del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca, durante la presentazione del primo Rapporto sull’innovazione e le tecnologie digitali tenutosi alla fine dell’anno scorso a Milano. “All'Italia serve una presa di coscienza generale e diffusa che l'ICT, ossia l'Information and Communication Technology, è fattore essenziale e trainante per migliorare la produttività delle imprese e, di conseguenza, le stesse performances dell'intero sistema economico nazionale e la sua competitività”. Questa é stata la sollecitazione fatta dal Ministro Stanca che, grazie alle sue notevoli competenze, ha dato una forte spinta negli ultimi 12-18 mesi nel settore ICT anche nella Pubblica Amministrazione, in generale verso una più decisa adozione dell’e-government, inteso come servizi transattivi on-line, che dovrebbero riguardare anche altri settori e in particolare la Sanità, che fino ad ora si è tenuta un poco distaccata da questo fenomeno.

Le parole-chiave dell’e-government sono:

- “aggregazione tra amministrazioni” per offrire servizi integrati;

- “integrazione dei bacini di utenza” per meglio giustificare gli investimenti;

- “interregionalità dei servizi”;

- “trasferimento delle soluzioni”.

Grazie al Piano e-Europe 2005 (che proseguirà almeno fino al 2010), nei prossimi anni, si realizzerà in tutti i Paesi membri dell’Unione Europea  uno sviluppo delle  nuove tecnologie ICT e digitali  nei diversi settori delle  attività economiche e nei servizi interattivi al cittadino.

 

Nei prossimi numeri ci soffermeremo su questi temi e chiederemo ai Candidati al Parlamento Europeo di farci sapere come pensano di impegnarsi nel caso fossero eletti, perché come meridionali riteniamo che un così potente motore per lo sviluppo dell’Economia, e della Società più in generale, debba essere pienamente utilizzato nelle Regioni del Mezzogiorno che i Candidati eletti avranno l’onere, ma anche l’onore, di rappresentare al Parlamento Europeo.

 

 


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