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Anime del 2000 |
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Che i poeti non esistano più non
è affatto vero. Anche in una società come quella
di oggi si distinguono animi estremamente sensibili, capaci di percepire un
romanticismo non necessariamente ottocentesco. La poesia si distingue di forme
e colori differenti, affronta ogni volta concetti e sfumature che mutano da
autore ad autore, marcando una grande eloquenza altamente personale,
individuale, in grado di comunicare le proprie sensazioni in un susseguirsi di
versi e lirica linguistica. La poesia è senza ombra di
dubbio il riverbero attraverso il quale si animano tormenti, gioie o delusioni,
diviene l’eremo inviolabile di chi percepisce forte il bisogno di rendere fissi
momenti dotati di enorme importanza. Lo scrittore non è altro che il
“messaggero” di sentimenti ed emotività che abbiamo sperimentato tutti, non è
altro che la voce accesa di piccole o grandi parole che danno forma e
testimonianza ai valori lirici oramai dimenticati, che appartengono
indistintamente a chiunque ha un posto nel mondo. In passato la poesia è riuscita
ad emergere grazie agli stili inconfondibili di grandi scrittori, che hanno
testimoniato le proprie attività letterarie attraverso il linguaggio,
dichiarando un’ampia gamma di tematiche e scelte stilistiche a seconda della
personalità e del contesto in cui sono nati e cresciuti, acquisendo una
sensibile crescita verso la necessità di raccontarsi o semplicemente di
enunciare tematiche collettive a volte trascurate. E proprio dall’età del
romanticismo che la poesia assume significati diversi, abbandona la regola
metrica per trasformarsi in “oratio solutia”, assumendo un valore mistico,
idillico, staccandosi sempre di più da una regola metrica fatta di norme
regolari essenziali. Fortunatamente l’importanza per
la poesia non è andata a perdersi con gli anni, piuttosto molte case editrici
hanno la necessità di sperimentare sempre nuovi linguaggi e nuovi concetti,
richiamando all’attenzione poeti esemplari ancora nascosti nella penombra,
mettendo a confronto stili di efficace personalizzazione, cercando di
valorizzare le loro parole in una società di falsi consumi in un secolo in cui
sembra non esistere più una sorgente di creatività comune che dia senso
infinito all’arte della poesia. Eppure una composizione in
versi, un canto, o un insieme di rime non equivale a una noiosa lezione di
cultura letteraria, l’incoscienza di massa ci porta a pensare che dietro ad una
sensibile percezione dei sensi si nasconda la malinconica panoramica della
vita, la nostalgica visione del proprio esistere, e nient’ altro, ma un poeta,
come disse Umberto Saba, tra le mille cose che può rappresentare è soprattutto
un bambino che si meraviglia di quello che accade a lui stesso diventato
adulto, e questa frase, se riuscissimo a fermarci un attimo a pensare, può
farci approdare ad una grande consapevolezza. Lasciamoci alle spalle giudizi
falsi, erronee considerazioni di chi incoraggia i propri sentimenti attraverso
la poesia. Dietro ogni uomo si nasconde una poesia … dietro ogni poesia c’è
sicuramente un uomo.
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