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Anime del 2000
Poesia, voce di gioie e tormenti

  
di Carlo Ricchiuto

11 Settembre, da non dimenticare

Che i poeti non esistano più non è affatto vero.

Anche in una società come quella di oggi si distinguono animi estremamente sensibili, capaci di percepire un romanticismo non necessariamente ottocentesco. La poesia si distingue di forme e colori differenti, affronta ogni volta concetti e sfumature che mutano da autore ad autore, marcando una grande eloquenza altamente personale, individuale, in grado di comunicare le proprie sensazioni in un susseguirsi di versi e lirica linguistica.

La poesia è senza ombra di dubbio il riverbero attraverso il quale si animano tormenti, gioie o delusioni, diviene l’eremo inviolabile di chi percepisce forte il bisogno di rendere fissi momenti dotati di enorme importanza. Lo scrittore non è altro che il “messaggero” di sentimenti ed emotività che abbiamo sperimentato tutti, non è altro che la voce accesa di piccole o grandi parole che danno forma e testimonianza ai valori lirici oramai dimenticati, che appartengono indistintamente a chiunque ha un posto nel mondo.

In passato la poesia è riuscita ad emergere grazie agli stili inconfondibili di grandi scrittori, che hanno testimoniato le proprie attività letterarie attraverso il linguaggio, dichiarando un’ampia gamma di tematiche e scelte stilistiche a seconda della personalità e del contesto in cui sono nati e cresciuti, acquisendo una sensibile crescita verso la necessità di raccontarsi o semplicemente di enunciare tematiche collettive a volte trascurate.

E proprio dall’età del romanticismo che la poesia assume significati diversi, abbandona la regola metrica per trasformarsi in “oratio solutia”, assumendo un valore mistico, idillico, staccandosi sempre di più da una regola metrica fatta di norme regolari essenziali.

Fortunatamente l’importanza per la poesia non è andata a perdersi con gli anni, piuttosto molte case editrici hanno la necessità di sperimentare sempre nuovi linguaggi e nuovi concetti, richiamando all’attenzione poeti esemplari ancora nascosti nella penombra, mettendo a confronto stili di efficace personalizzazione, cercando di valorizzare le loro parole in una società di falsi consumi in un secolo in cui sembra non esistere più una sorgente di creatività comune che dia senso infinito all’arte della poesia.

Eppure una composizione in versi, un canto, o un insieme di rime non equivale a una noiosa lezione di cultura letteraria, l’incoscienza di massa ci porta a pensare che dietro ad una sensibile percezione dei sensi si nasconda la malinconica panoramica della vita, la nostalgica visione del proprio esistere, e nient’ altro, ma un poeta, come disse Umberto Saba, tra le mille cose che può rappresentare è soprattutto un bambino che si meraviglia di quello che accade a lui stesso diventato adulto, e questa frase, se riuscissimo a fermarci un attimo a pensare, può farci approdare ad una grande consapevolezza. Lasciamoci alle spalle giudizi falsi, erronee considerazioni di chi incoraggia i propri sentimenti attraverso la poesia. Dietro ogni uomo si nasconde una poesia … dietro ogni poesia c’è sicuramente un uomo.

 

 

 


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