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Lecce, capitale nazionale delle energie
Un Festival per "Spiegare l'energia"   
 

Se Parma ha il suo Festival della Letteratura e Genova quelle delle Scienze, Lecce vanterà un nuovo primato

Se Parma ha il suo Festival della Letteratura e Genova quelle delle Scienze, Lecce vanterà un nuovo primato. Non temporalmente esclusivo, nel senso che sin da ora si pensa alle future edizioni. Così, se dal 16 al 18 maggio 2008 la Bella barocca diverrà “capitale delle Energie”, lo sforzo sarà quello di farne un appuntamento fisso. Non hanno dubbi in merito coloro che hanno presentato alla stampa il “Festival delle Energie”, proprio a partire da chi lo ha promosso: ARIS, l’Agenzia (Ricerche Informazioni e Società) presieduta da Alessandro Beulcke insieme ad Assoelettrica, l’associazione di categoria di Confindustria che riunisce le principali imprese operanti nel comparto elettrico, il cui Presidente Enzo Gatta ha definito questa prima edizione “il numero zero di una serie di eventi che intendiamo riproporre anche nei prossimi anni”.

Il pieno valore di questa occasione non è sfuggito agli amministratori locali. Sicché, in trasversale armonia, Regione, Provincia e Comune di Lecce hanno accolto il progetto con piena disponibilità. Strade, piazze, palazzi, chiostri, caffé diverranno naturale e suggestivo palcoscenico di un appuntamento che si prefigge lo scopo di aprire il dibattito sull’Energia – di tale attualità da diventare spesso ostico – alla gente, agli studenti, a tutti i cittadini curiosi di saperne di più “in modo laico e senza pregiudizi” ha sottolineato Beulcke, che scommette sulla riuscita sociale di questo Festival. “Il punto è – ha sostenuto Domenico Laforgia, nella doppia veste di Rettore dell’Università del Salento ma anche Componente del Comitato Scientifico del Festival – che la gente deve riappropriasi di questo tema. Esiste un problema internazionale di riequilibrio dell’uso delle energie”. Non solo e non più un argomento che se pur di pubblico interesse è confinato a discussioni tra addetti ai lavori, ma una apertura nuova che renda possibile “L’Energia spiegata”.

Non dimentica Paride De Masi, Presidente del Comitato Energia di Confindustria Puglia, che “l’Energia ci rende antipatici. Essa va spiegata per attivare comportamenti sostenibili”.

È stata l’ARIS a dare vita al progetto di ricerca Nimby Forum: “non nel mio giardino” è la sigla che indica quei movimenti cittadini che si oppongono a progetti non condivisi, molti dei quali riguardano proprio impianti di produzione di energia. Il Festival delle Energie può incidere sulla sindrome del Nimby? Per Alessandro Beulcke l’obiettivo è più “terra terra. Vogliamo fare informazione – dice – apparecchiando momenti di dibattito scevri da preconcetti”. Certo è che spesso le opposizioni sono quantomeno alimentate da disinformazione. E poi, ricorda De Masi, anche se “le contestazioni sono tantissime in tutta Italia, non c’è stato referendum in cui la soglia degli oppositori abbia superato il 10%. Però riescono a gridare così forte da sembrare tanti”. A Lecce, come si attesta il Nimby? “Con percentuali molto molto basse – afferma il presidente della Italgest – solo qualche posizione contraria, fisiologica”, ricordando che “Biomasse, eolico e fotovoltaico sono le risorse che salveranno il pianeta se realizzate secondo quanto stabilito nel Protocollo di Kioto”.

Nel corso della tre giorni prevista a Maggio si parlerà non solo di energie alternative, ma anche di nucleare, di fonti primarie, di cambiamenti climatici, di ricerca, innovazione, di tutti quei “Percorsi del futuro” che dovremo affrontare nei prossimi decenni. Il pubblico potrà assistere, ed essere protagonista, non solo di dibattiti, incontri, talk show, ma anche di sperimentazioni, mostre, laboratori, rappresentazioni teatrali, rassegne cinematografiche, spettacoli. Lecce, per tre giorni e per i prossimi anni, capitale nazionale dell’Energia.

 

Valeria Bruno

 

 


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