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Il viaggio in Albania
  
di Ilaria NICOLAZZO

Il viaggio di Frattini in Albania

Il vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini si recherà a Tirana per aprire il dialogo con l'Albania sull’abolizione del visto. Alla vigilia della sua visita, il vicepresidente, responsabile del portafoglio Giustizia, libertà e sicurezza, ha dichiarato: "Mi reco personalmente a Tirana per portare ai cittadini albanesi un messaggio politico forte e positivo dell'Unione europea, aprendo ufficialmente il dialogo sulla liberalizzazione dei visti tra l'UE e il loro Paese. Questo processo mira all'obiettivo comune di assicurare la libera circolazione dei cittadini. Inoltre il dialogo incoraggerà la mobilità delle persone tra l'UE e i Paesi dei Balcani occidentali, elemento essenziale per una cooperazione più stretta con i Paesi della regione".

Per la parte albanese, il dialogo sarà aperto dal primo ministro Sali Berisha. Durante la sua breve visita, il vicepresidente Frattini incontrerà anche il presidente albanese Bamir Topi e il portavoce del Parlamento Jozefina Topalli. Obiettivo di questa iniziativa è fornire alle autorità locali indicazioni chiare sulle misure da prendere per garantire l’esenzione dall’obbligo di visto a tutti i cittadini albanesi.

Il 28 gennaio, il Consiglio dell’Unione europea ha accolto con favore l’intenzione della Commissione europea di iniziare un dialogo sull'abolizione del visto con l'Albania e tutti gli altri Paesi della regione, ed ha espresso disponibilità ad approfondire l'argomento sulla base della comunicazione della Commissione sui Balcani occidentali pubblicata oggi. La comunicazione stabilisce orientamenti dettagliati che definiscono chiaramente i parametri che tutti i Paesi della regione dovranno rispettare per procedere gradualmente verso l'abolizione dei visti. Ciò consentirà al Consiglio e alla Commissione di controllare attentamente i progressi compiuti in direzione delle necessarie riforme.

I cittadini albanesi beneficiano già dal 1° gennaio 2008 di un regime di facilitazione del visto, che prevede procedure uniformi per le domande e il rilascio dei visti a molte categorie di cittadini: studenti, sportivi, operatori culturali, giornalisti, persone in visita a familiari residenti nell'UE o che necessitano di cure mediche, operatori economici che lavorano con società dell'UE, ecc. L’accordo di facilitazione del visto prevede inoltre costi inferiori per i visti (35 euro invece di 60), visti di durata superiore, visti gratuiti, ad esempio, per minori e pensionati.

Leggendo queste righe, di sicuro alla mente ci tornano immagini forti, non molto lontane, perché alcune hanno fatto sì storia, ma altre continuano a ripetersi, in silenzio a seconda del risultato o no dell’operazione e della direzione che soffia il vento. Questa Unione europea, le sue iniziative, le proposte e le leggi ci aiuteranno realmente, tutelandoci in qualche modo o ci “inonderanno” facendosi precipitare in un caos dove avremmo ulteriore bisogno di nuove iniziative, proposte e leggi per riportare l’ordine? Noi da sempre, popolo di frontiera, aperti e saccheggiati dallo straniero, amiamo e “ben accogliamo” il nostro vicino, ma diffidiamo di chi pur vicino non conosce e non rispetta le regole, soprattutto quelle non scritte e che semplicemente appartengono al buon vivere. Ecco perché leggiamo di questo viaggio ma di sicuro, già preoccupati, riflettiamo.

 

 

 


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