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Alimentare il futuro
IV Forum dei Giovani Imprenditori di Federalimentare / Lecce 24 e 25 marzo   
di Valeria BRUNO

IV Forum dei Giovani Imprenditori di Federalimentare 2006

Intanto, una scommessa: fare di Lecce la sede fissa di questo Forum. Al quarto appuntamento consecutivo, e ultimo per lui da Presidente dei Giovani Imprenditori di Federalimentare, Antonio Scarlino vuol chiudere la sua presidenza con una promessa per la città salentina. Proprio non manca nulla alla bella Lecce per ambire al successo. Nulla manca alla Puglia per conquistare un ruolo da protagonista: la nostra regione è seconda in Italia, dopo l’Emilia Romagna, per presenza di industrie alimentari. “Il Forum ha spostato l’asse portante da Parma a Lecce – dice Scarlino - L’idea è: il momento fieristico a Parma (ndr. Cibus, terza fiera al mondo del settore), quello convegnistico a Lecce”. Le premesse non mancano, neppure le volontà politiche. La proposta sarà ufficializzata nel corso del IV Forum dei Giovani Imprenditori di Federalimentare che si svolgerà nei giorni 24 e 25 marzo prossimi nello splendido Castello Carlo V di Lecce. Una due giorni di grande intensità che unirà ancora una volta intorno ad uno stesso tavolo esponenti dell’economia e della finanza internazionale, eminenti accademici e le maggiori istituzioni politiche nazionali. Lo scopo è di elaborare contributi significativi ed indirizzi di programma a favore dell’industria agroalimentare italiana.

“Alimentare il futuro”. Certo il futuro dell’Italia punta sull’agroalimentare, essendo il secondo settore manifatturiero italiano: nel 2005 ha raggiunto un fatturato complessivo di 107 miliardi di euro, con una occupazione globale di 400mila addetti distribuiti in 6.600 piccole e grandi aziende.

Il Forum salentino si articolerà in due mezze giornate suddivise complessivamente in 4 sessioni tematiche moderate da Carlo Rossella Direttore del TG5, Giorgio Mulè Direttore di Economy e Mauro Mazza Direttore del TG2 (venerdì 24 marzo 2006 con inizio alle ore 15.00 e sabato 25 marzo 2006 con inizio alle ore 9.00). Una sessione di lavoro, infine, sarà dedicata al confronto tra esponenti di Governo e di Minoranza sulle politiche di sviluppo a favore dell'Industria Alimentare Italiana.

Antonio Scarlino, chiude la sua presidenza con un grande risultato per Lecce?

A malincuore finisce questa esperienza anche di vita, di grandi relazioni industriali, di confronto con i colleghi di tutta Italia. È stata una esperienza bellissima e di grande passione, con un risultato finale che mi entusiasma ancor più: istituzionalizzare il Forum qui a Lecce. Questa sarà la nostra proposta, che speriamo potrà essere accolta.

Questo Forum è una grande vetrina per il Salento e per la Puglia. Quale ruolo la nostra regione può ambire a rappresentare nel settore agroalimentare?

L’industria alimentare si pone a diventare il settore trainante del sistema Paese. Non è escluso che momenti di confronto importanti diventino pugliesi per eccellenza: basti pensare alla sponsorizzazione di Foggia quale sede dell’autority italiana per la sicurezza alimentare.

Settore enormemente determinato dalle politiche europee. Quanto queste realmente agiscono a supporto dell’agroalimentare?

Federalimentare ha preparato un documento, che riproporrà a Lecce nel corso del Forum, su come gli europarlamentari dovrebbero indirizzare le emanazioni di direttive di carattere europeo a favore dell’industria alimentare in genere, ma in particolare italiana. Ci sono posizioni contrastanti: non tutte le direttive che stanno emanando vanno a nostro favore. Noi siamo imprenditori di piccole dimensioni, di grandi passioni, ma poco attenti ai sistemi di lobby; credo che questa sia una carenza strutturale dell’impresa italiana. Anche per questo momenti di incontro come quelli che affronteremo nei prossimi giorni sono determinanti per il futuro del settore.

 

 


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