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Dimissioni del Presidente del consiglio comunale
Dopo le polemiche dei rimborsi spese, il presidente del Consiglio comunale leccese Stefano Ciardo esce di scena. Alla Provincia un caso analogo vede coinvolto l’assessore Pasquale Porpora.   
di Gabriele Vergallo

Fuori i Tir dalla città

Con un vero colpo di scena si è dimesso il presidente del Consiglio comunale di Lecce Stefano Ciardo. Con una lettera indirizzata ai colleghi di Palazzo Carafa Ciardo ha dichiarato: <<Dopo una lunga e sofferta meditazione ho deciso di rassegnare le dimissioni dalla carica di presidente del Consiglio comunale di Lecce>>. Si è fatto da parte con molte polemiche, dopo mille ritrosie, a causa delle vicende legate ai ricchi rimborsi spese relativi alla sua trasferta istituzionale, esperienza condivisa con il consigliere comunale Marcello Cannone di Forza Italia, presso la Bit di Milano, in rappresentanza del Comune di Lecce. Solo contro tutti. L’intero consiglio, compresa Forza Italia, partito di appartenenza di Stefano Ciardo, ha chiesto la sua “testa” con una mozione formale che esortava la revoca del suo mandato di presidente dell’assise cittadina. Ma Ciardo, impassibile, abbandonato il partito che lo ha di fatto sconfessato, non intendeva comunque rinunciare alla sua importante poltrona. Ci sono volute due lunghissime ed estenuanti settimane di schermaglie con il centrosinistra di Palazzo Carafa. Nel frattempo, nel nome della “questione morale”, anche il centrodestra ha preso le distanze dal numero uno dei consiglieri comunali leccesi. Ma vediamo i fatti. Riguardo la trasferta milanese di Ciardo e Cannone è stato presentato un conto per i l rimborso delle spese sostenute pari a 3800 euro, consumato nei soli tre giorni di permanenza dei due. Tre giorni per spendere, in due, quasi otto milioni delle compiante lire. Ma come? Taxi, pernottamenti extralusso, pranzi e cene, oggetti personali, massaggi (non ben specificati) e quant’altro. Insomma, spese non proprio di rappresentanza. E su questi punti si è scatenata la tempesta. Ma Ciardo ha sempre respinto le accuse rivoltegli, peraltro comprovate da documentazioni fiscali, dichiarandosi vittima di un vero e proprio linciaggio politico e personale. Nel frattempo si scopre che a Palazzo dei Celestini l’aria non è poi tanto più pulita. Proprio di questi giorni è la scoperta di un caso analogo che vede protagonista l’Assessore Pasquale Porpora dei Democratici di Sinistra. E’ coinvolto in una vicenda assai simile a quella di Ciardo, ma è ancora tutto da chiarire. L’interessato, Porpora, è in attesa di essere ascoltato dalla magistratura che indaga sul caso. E anche Ciardo è atteso in procura per far luce sugli avvenimenti che lo vedono coinvolto. Intanto ha lasciato la Presidenza di Palazzo Carafa ringraziando il sindaco Adriana Poli Bortone ed affermando:<< Esco a testa alta!>> Il Consiglio comunale, intanto, attende il nuovo presidente che sarà eletto a breve.    

 

 


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