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Dimissioni del Presidente del consiglio comunale |
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Con
un vero colpo di scena si è dimesso il presidente del Consiglio comunale di
Lecce Stefano Ciardo. Con una
lettera indirizzata ai colleghi di Palazzo Carafa Ciardo ha dichiarato: <<Dopo
una lunga e sofferta meditazione ho deciso di rassegnare le dimissioni dalla
carica di presidente del Consiglio comunale di Lecce>>. Si è fatto da
parte con molte polemiche, dopo mille ritrosie, a causa delle vicende legate ai
ricchi rimborsi spese relativi alla sua trasferta istituzionale, esperienza
condivisa con il consigliere comunale Marcello
Cannone di Forza Italia, presso la Bit di Milano, in rappresentanza del
Comune di Lecce. Solo contro tutti. L’intero consiglio, compresa Forza Italia,
partito di appartenenza di Stefano Ciardo, ha chiesto la sua “testa” con una
mozione formale che esortava la revoca del suo mandato di presidente
dell’assise cittadina. Ma Ciardo, impassibile, abbandonato il partito che lo ha
di fatto sconfessato, non intendeva comunque rinunciare alla sua importante
poltrona. Ci sono volute due lunghissime ed estenuanti settimane di schermaglie
con il centrosinistra di Palazzo Carafa. Nel frattempo, nel nome della
“questione morale”, anche il centrodestra ha preso le distanze dal numero uno
dei consiglieri comunali leccesi. Ma vediamo i fatti. Riguardo la trasferta
milanese di Ciardo e Cannone è stato presentato un conto per i l rimborso delle
spese sostenute pari a 3800 euro, consumato nei soli tre giorni di permanenza
dei due. Tre giorni per spendere, in due, quasi otto milioni delle compiante
lire. Ma come? Taxi, pernottamenti extralusso, pranzi e cene, oggetti
personali, massaggi (non ben specificati) e quant’altro. Insomma, spese non
proprio di rappresentanza. E su questi punti si è scatenata la tempesta. Ma
Ciardo ha sempre respinto le accuse rivoltegli, peraltro comprovate da
documentazioni fiscali, dichiarandosi vittima di un vero e proprio linciaggio
politico e personale. Nel frattempo si scopre che a Palazzo dei Celestini
l’aria non è poi tanto più pulita. Proprio di questi giorni è la scoperta di un
caso analogo che vede protagonista l’Assessore Pasquale Porpora dei Democratici di Sinistra. E’ coinvolto in una
vicenda assai simile a quella di Ciardo, ma è ancora tutto da chiarire.
L’interessato, Porpora, è in attesa di essere ascoltato dalla magistratura che
indaga sul caso. E anche Ciardo è atteso in procura per far luce sugli
avvenimenti che lo vedono coinvolto. Intanto ha lasciato la Presidenza di
Palazzo Carafa ringraziando il sindaco Adriana
Poli Bortone ed affermando:<< Esco a testa alta!>> Il Consiglio
comunale, intanto, attende il nuovo presidente che sarà eletto a breve.
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