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Regole precise e codice etico a garanzia dell’economia locale |
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L’economia
salentina vive un momento delicato. Sociale, oltre che finanziario. Arrestate
decine e decine di persone, affiliati alla Sacra Corona Unita. Anche alcuni
esponenti del mondo commerciale insospettabili imprenditori salentini, sono
finiti nelle maglie della giustizia. Tra essi l’uomo che avrebbe dovuto
prendere il posto di Sergio D’Oria, Presidente della Camera di Commercio
leccese, in scadenza di mandato. Presidente
D’Oria, la Camera di Commercio come si pone rispetto a questi tumultuosi
eventi? Ho sentito l’obbligo, essendo la persona coinvolta nei
provvedimenti giudiziari un componente della giunta della Camera di Commercio,
di non intervenire nella vicenda, limitando al minimo ogni dichiarazione. Ma
questo stato di cose ha dato la possibilità di effettuare alcune considerazioni
Come
rappresentante della Camera di Commercio, pensa di intraprendere o promuovere
azioni in tal senso? Quel che a mio giudizio serve, è un’operazione di tipo
culturale, educativo che non può risolversi in breve tempo. Richiede un impegno
costante, fatto anche di piccoli gesti quotidiani. Bisogna darsi delle
spiegazioni, capire perché sia accaduto e fare in modo che non ripeta. Come
possono spiegarsi le ultime, disastrose vicissitudini economiche italiane,
pensiamo a Parmalat, Cirio, Banca 121 soprattutto. Finché mancheranno regole precise, non si potrà capire
come siano potuti accadere questi gravi episodi. Negli ultimi dieci anni sono
state smantellate in provincia di Lecce nove banche locali, secondo le
impostazioni di Banca d’Italia, perché le piccole imprese dovevano lasciare il
passo alle grandi. Poi scopriamo che le più importanti società agroalimentari,
Cirio e Parmalat appunto, sono crollate. Paradossalmente possiamo dire che
l’economia generale è stata salvata proprio dalle imprese di piccole
dimensioni. Quel che manca all’intera nostra nazione, in effetti, è un disegno
integrato di sviluppo economico. Nel
Salento il settore trainante resta quello del turismo? Senza dubbio, pur vivendo un paradosso tutto nostro. Il
turismo è al primo posto nell’economia dei nostri territori, ma poi scopriamo
che proprio il sistema formativo per il turismo è all’ultimo posto. Non c’è
alcuna logica in tutto questo. La formazione di questo settore deve essere di
eccellenza, se vogliamo vincere la scommessa dello sviluppo. Da pochi
giorni è stata inaugurata la Tangenziale est. Momento epocale per tutto il
Salento. Quando l’ho percorsa per la prima volta ho provato grande
gioia. È un evento stupendo, che ci fa prendere atto di quanto e fino a che
punto riscriva la geografia del Salento. La Camera di Commercio, ad esempio, ha
sponsorizzato il City Terminal. Ebbene, penso che questo sia destinato a
morire. Aprire una nuova strada significa ridisegnare tutti i flussi
territoriali. Dobbiamo essere pronti anche a questo, migliorando noi stessi
come utenza.
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