elenco articoli 

Birdwatching Club
  
di Simonetta Chezzi

“Birdwatching Club”

Birdwatching Club – in difesa del mondo dei volatili

“Birdwatching Club”. Molte associazioni sparse per il mondo portano questo nome. E tutte hanno un comune denominatore: il mondo dei volatili.

Recentemente ne è sorto un altro. Si tratta del “Birdwatching Club” fondato dagli alunni di una scuola elementare inglese che, come gli altri, si prefigge di promuovere lo studio e la conoscenza degli uccelli. Tuttavia la ragione che ha spinto questi ragazzi a dar vita al club va ben oltre: la scuola confina con una vasta area dove la caccia è consentita e praticata da numerosi appassionati. Di conseguenza ogni giorno gli alunni sono testimoni dell’uccisione di uccelli che spesso ritrovano morti nel cortile della scuola.

Il club nasce quindi per protestare contro questo sport e contro chi lo pratica.

Nobile protesta, questa, che vuole difendere la libertà e la vita di esseri indifesi che nulla possono contro i fucili dei cacciatori, e che sottolinea, inoltre, come sia sempre grande la sensibilità dei più piccoli. Questo è stato il mio primo pensiero nell’apprendere la notizia, anche perché personalmente non ritengo la caccia uno sport.

Tuttavia  a questo primo pensiero ha fatto seguito una riflessione: sapranno questi alunni che il pollo che mangiano nella mensa della loro scuola vive in media 3/4 mesi  e che mai vede la luce del sole, ma trascorre tutta la sua breve vita in una gabbietta che gli impedisce di muoversi liberamente? Non è forse questo un altro modo crudele di uccidere? E’ un ragionamento estremo, lo riconosco, ma in un certo senso questi studenti hanno scelto di difendere la vita di un animale e condannarne un’altra. Credo che i nostri occhi percepiscono in maniera differente uno stesso concetto: quello di uccidere un animale. Chiarisco. Mangiando quel pollo i nostri occhi percepiscono solo cibo, è un alimento come tanti che mangiamo per sfamarci. Ma se pensiamo alla caccia allora i nostri occhi percepiscono violenza e brutalità, per noi rappresenta un atto più feroce rispetto a quello di torcere il collo al pollo. Eppure si tratta di due esseri viventi in entrambi i casi.

Questa riflessione, se così la si può chiamare, non vuole essere una condanna alla caccia né una difesa dei diritti degli animali, né tantomeno un invito a diventare vegetariani. Semmai vuole indurre a essere più critici: chissà cosa avrà preparato la mensa il giorno della fondazione del club. Pollo?

 

 


elenco articoli