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Un progetto ambizioso per Erchie |
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Per ora si tratta solo di un
progetto, molto ambizioso, dalle prospettive a dir poco allettanti, ma pur
sempre e soltanto un progetto. È storia recente infatti la
presentazione di questa idea presso il Comune di Erchie da parte della società
ingegneristica Fintec nella persona dell’amministratore Santo Masilla, alla
presenza di Amministrazione, politici e commercianti locali. Il sito per la futura, eventuale
struttura sarebbe stato individuato nella rurale contrada “Argentoni”, su di
una estensione di circa 35 ettari di terreno. Si prevede la realizzazione di
albergo, piscine, parco acquatico, campi sportivi, palazzotto dello sport e
spettacolo, punti ristorazione, centro benessere, residenza sanitaria per
anziani… Ed ancora: diverse sale cinematografiche, galleria commerciale, zona
infanzia, giardinetti. E forse si è tralasciata qualcosa. In ogni caso
l’analisi del dettaglio va sempre fatta a posteriori. Per ora ciò che più conta e
risalta è la assoluta vastità e completezza del progetto, l’interesse verso lo
stesso, grandioso quanto insolito (almeno per gli standards locali) in tutti
gli elementi di cui si compone. Masilla ha tenuto ad anticipare
possibili critiche garantendo la prelazione per i posti in galleria commerciale
alle attività operanti in paese ed in zona ed assicurando la piena
compatibilità del centro col contesto agricolo in cui si inserirebbe, ed anzi,
in alcuni spazi, la sua valorizzazione. L’area indicata è inoltre
assolutamente strategica, in quanto attigua al troncone della incompleta
statale 7 Taranto-Lecce, che collega Manduria, Erchie ed Avetrana a
Sanpancrazio, dunque ben raggiungibile; se poi durante l’ipotetico tempo necessario
alla realizzazione del centro riprendessero gli ipotetici lavori per
l’ultimazione della statale, sarebbe ancora più agevole raggiungerlo, potendosi
così allargare il bacino d’utenza. Sarebbe scontato e forse
superfluo soffermarsi ad ipotizzare i vantaggi potenzialmente scaturenti dalla
realizzazione della grande opera, intuitivamente già emergenti dalla sola
esposizione dei contenuti dell’ingente progetto. Chiaro è che, tornando al punto di partenza, si è in
presenza di un semplice progetto, in quanto tale suscettibile di modifiche,
integrazioni, e soprattutto bocciature parziali se non totali. L’iter si
prospetta quindi ancora lungo e non privo di insidie, ma data l’importanza
della faccenda, se ne prende atto nell’attesa dei graduali, attesi sviluppi.
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