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Un progetto per l’occupazione nel Salento
Lavoro alle fasce deboli con il progetto S.P.I.N.N.   
di Gabriele VERGALLO

Il progetto S

Il progetto S.P.I.N.N. – Servizi per l’Impiego di Network Nazionale – è il progetto messo a punto da Italia Lavoro, di concerto con il Ministero del Lavoro, e realizzato nel contesto della programmazione del Fondo Sociale Europeo. Si tratta di un progetto che affronta la necessità di reinserimento dei lavoratori migranti disoccupati (Legge 189/2002), che offre parità di trattamento e di accesso ai pubblici servizi fra cittadini italiani e stranieri (sancito dall’art. 2 c. 5 – L. 40/98 del T.U. 286/98). Un progetto che mira alla creazione di un sistema di servizi su tutto il territorio nazionale, rispettoso delle peculiarità locali ma efficace in ogni parte del Paese. Tra gli obiettivi c’è il trasferimento di conoscenze e metodologie organizzative ai vari territori, l’assunzione di un bagaglio di sperimentazioni, l’ottimizzazione di risorse economiche e professionali, il raccordo tra i vari servizi per l’impiego. La sperimentazione del progetto, relativamente alla provincia di Lecce, ha rivolto la propria attenzione all’inserimento dei lavoratori immigrati in attesa di occupazione. L’obiettivo di tale sperimentazione è quello di realizzare e testare un modello per il reinserimento degli immigrati disoccupati che hanno un periodo massimo di sei mesi per trovare nuova occupazione. Da qui l’attività realizzata: monitoraggio dell’offerta lavorativa e analisi della domanda di lavoro, attivazione dello “Sportello Immigrati” e l’inserimento di un mediatore culturale presso i C.p.i., la realizzazione di protocolli d’intesa con realtà imprenditoriali disposte ad organizzare tirocini.

Sul piano più strettamente informativo si è dato vita ad una serie di pubblicazioni ed attività comunicative atte ad una migliore informazione dell’utenza dei Centri per l’Impiego. Fondamentale, per comprendere l’applicazione dei modelli, è stato l’interscambio con i C.p.i. delle province di Padova e Venezia che hanno già realizzato con successo il progetto S.P.I.N.N. Lo Sportello Immigrati attivato nell’ottobre 2004 presso i Centri di Lecce, Galatina e Poggiardo, ha operato con successo nell’ambito di una rete di attori sociali ed istituzionali occupati in questioni legate alla immigrazione (associazioni di immigrati, volontari, sindacati, Prefettura, ecc.). Con questa nuova impostazione di trattamento, presso i centri per l’impiego si è posto in essere il fondamento per l’accoglienza, l’orientamento, la gestione tirocini ed incrocio domanda/offerta relativi all’immigrato.

La responsabile del coordinamento C.p.i. della Provincia di Lecce Adriana Margiotta ha spiegato: <<come primo intervento abbiamo cercato di rafforzare le competenze del personale per l’erogazione dei servizi rivolti a queste categorie particolarmente deboli. Con queste nuove misure si offre dignità alle fasce disagiate, tuttavia ci rendiamo conto che le distanze con il mondo imprenditoriale sono ancora notevoli. I centri per l’impiego comunque continueranno a strutturarsi per far sì che tutti i cittadini trovino gli strumenti idonei per la ricerca di un lavoro>>. Nel corso della presentazione di “Un modello di inserimento lavorativo di cittadini immigrati nella provincia di Lecce”, tenutosi il 23 febbraio presso il Palazzo della Provincia di Lecce in via Botti, è stato reso noto il risultato della sperimentazione nella provincia di Lecce. A fronte dell’incrocio tra domanda e offerta lavorativa che ha interessato i cittadini extracomunitari iscritti ai centri per l’impiego coinvolti è emerso: 22 unità collocate (17 uomini e 5 donne), 10 a tempo indeterminato, 10 a tempo determinato e 2 con contratto di apprendistato. Per l’occasione hanno partecipato ai lavori: il Responsabile Sperimentazioni SPINN Giovanni Chiabrera, la Responsabile leccese di Italia Lavoro Luciana Tondo, il Responsabile C.p.i. di Lecce Paolo Casalino, il Dirigente Lavoro e Formazione della Provincia di Padova Claudio Sarcoma, il Vice Segretario della C.C.I.A.A. di Padova Maurizia Dosso e l’Assessore alla Formazione e alle Politiche del Lavoro della Provincia di Lecce Mario Pendinelli.    

 

 


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