|
|
|
|
La Puglia in primo piano |
|
|
Verso le elezioni. Intervista al
Presidente della Regione Raffaele Fitto
Il 3 e 4 aprile si tornerà alle
urne per eleggere il nuovo Presidente regionale. Un appuntamento che la Puglia
attende con attenzione, vivendo il clima della competizione politica con pacata
assennatezza. Raffaele Fitto, candidato del Centrodestra e Presidente uscente
della Regione, si ripropone alla Puglia per continuare il percorso iniziato
cinque anni fa.
La
Puglia in primo piano Come è cambiata la nostra
regione/ Sviluppo di qualità, ricerca e innovazione
Presidente Fitto, la Puglia da
lei “ereditata” cinque anni fa quanto è lontana da quella di oggi e in cosa è
migliorata o peggiorata? Cinque
anni fa la Regione Puglia aveva una gravissima situazione finanziaria. Ora il
bilancio regionale è risanato. Cinque anni fa la mappa della sanità pubblica
era quella degli anni sessanta. Oggi è in via di completamento un sistema
adeguato alle esigenze dei cittadini. Voglio citare solo un dato: cinque anni
fa si parlava soltanto del servizio di Emergenza-Urgenza 118. Oggi quel
servizio è una realtà. Un diffuso malessere aleggia nella nostra regione,
così come in tutta la nazione, a causa di una difficile congiuntura economica.
Quanto questa situazione ha condizionato e condiziona la gestione politica? Stiamo
vivendo una delle congiunture internazionali più difficili. L’apprezzamento
dell’euro ci penalizza sui mercati americani. C’è una guerra in corso e la
destabilizzazione dell’area mediterranea permane. Inoltre la concorrenza dei
Paesi emergenti (basta pensare alla Cina) è sempre più forte. Ma è proprio
partendo da questi dati che abbiamo costruito le nostre strategie di sviluppo. La possibilità di un “cambiamento” in Puglia cosa
comporterebbe? E quale concreto cambiamento occorrerebbe alla nostra regione
affinché possa crescere e svilupparsi ulteriormente? Quello
che Lei chiama “cambiamento” è già iniziato. Voglio fare solo qualche esempio: la Puglia oggi attrae
investimenti. Penso al polo aeronautico di Grottaglie con Alenia, penso a
Fastweb ma penso anche al forte sostegno che la Regione sta dando al settore
tessile, abbigliamento e calzaturiero, un settore per il quale la ricerca e
l’innovazione sono fondamentali. Abbiamo puntato su uno sviluppo di qualità, il
solo che può creare posti di lavoro stabili. Lei ha compiuto in Puglia scelte per alcuni versi
impopolari: parliamo della Riforma del sistema Sanitario. Vorrei chiederLe,
Presidente, di spiegarne in breve le ragioni e dirne i reali difetti e le
eventuali soluzioni. È
semplice. La Puglia aveva un sistema sanitario tarato su esigenze e risorse di
vent’anni fa. Un sistema inefficiente e costoso. È stato indispensabile
ridisegnarlo sulla domanda di salute di oggi e di domani. Molte
cose vanno messe a punto ma, per brevità, glielo dico con una battuta: faremo
di tutto per ridurre le liste d’attesa ma ricordiamoci tutti che cinque anni fa
le liste d’attesa non c’erano perché non c’era nulla da attendere. La gente era
costretta ad emigrare anche per curarsi. Oggi non è più così. Quali sono le meno note ma più incisive ed
importanti azioni del Suo governo di questi anni? Guardi,
Le cito una cosa che altrove, penso alla Campania, sta suscitando allarme e
addirittura disordini di piazza: i rifiuti. Il nostro Piano Regionale per il
ciclo integrato dei rifiuti ci ha messo al riparo dalle drammatiche
contraddizioni che una non oculata politica in questo settore rischia
inevitabilmente di produrre. Cosa risponde a chi la accusa di aver accentrato
tutto il potere nelle sue mani? Che
dovrebbe studiare con attenzione il nuovo Statuto della Regione Puglia. È uno
strumento che abbiamo approvato per primi. Il bilanciamento dei poteri tra i
differenti organi istituzionali è costituzionalmente ineccepibile. Abbiamo
costruito un sistema che garantisce la massima efficienza nella formazione
della volontà pubblica e la massima efficacia nell’azione di governo. Questa è
la democrazia. Altro che accentramento! C’è qualcosa che ritiene di aver sbagliato nella
sua gestione amministrativa? Errori
se ne possono fare tanti. Ma c’è una cosa che mi conforta e che mi fa pensare
di avere sbagliato poco. Il giudizio della magistratura amministrativa e di
quella contabile. Lo cito perché è un dato oggettivo, libero da qualsiasi
valutazione personale. È un giudizio positivo sull’accuratezza e la precisione
della produzione legislativa e della amministrazione. Presidente Fitto, cosa promette alla Puglia per i
prossimi cinque anni? Io non
prometto nulla. Ho impiegato cinque anni per fare uscire la Puglia dal guado
del passato e costruire le condizioni per lo sviluppo. Lavorerò esattamente con
lo stesso spirito e per il pieno dispiegamento degli stessi obiettivi.
|
|
|
|
|