elenco articoli 

Emergenza bullismo: ascoltiamo i disagi dei giovani
In provincia di Lecce un progetto per l'istituzione di un servizio sociale professionale nelle scuole   
di Ettore Mario PELUSO

ETTORE MARIO PELUSO

Nello scorso numero di Euromediterraneo ci siamo occupati del vandalismo da strada, quello che porta frotte di ragazzi in giro per la nostra città a imbrattare e danneggiare decine e decine di palazzi storici e monumenti.

In questo numero vogliamo trattare del dilagante fenomeno del bullismo nelle scuole italiane.

L’ultimo episodio è accaduto a Porto Ercole, in provincia di Grosseto dove la testa di un ragazzo è finita, forzatamente è ovvio, nel water dei bagni della scuola.

Chissà quale reato infamante avrà commesso questo giovane, ci si potrebbe chiedere. Ebbene questo gesto mortificante è stato commesso nei confronti del più bravo di una classe solo per il fatto di non aver passato il compito agli altri ragazzi qualche giorno prima.

Ma la cosa più grave è che allo squallido spettacolo prendevano parte altri studenti, colpevoli (stavolta per davvero) di non aver chiamato un insegnante o un ausiliario per porre fine al fatto.

Dopo una breve indagine interna alla scuola sono stati individuati i tre bulli e gli è stata comminata la “pesantissima” pena di tre giorni di sospensione e l’obbligo di fare ricerche in classe sul bullismo.

Tutto questo conferma quanto scritto nel precedente articolo circa il clima di eccessiva e immeritata tolleranza verso questi delinquenti che si sentono liberi di agire come peggio credono. Bullismo sulle persone, ma anche tanti episodi di danneggiamenti nelle scuole: da Milano a Lecce passando per Roma e Napoli le scuole vengono devastate con estintori, distrutti gli impianti elettrici, le lavagne e le porte.

Danni che nella sola città di Roma sono stati quantificati in 750 mila euro e che ovviamente paghiamo noi cittadini, anche perchè tutti i fondi statali per i miglioramenti strutturali destinati alle scuole vengono attualmente spesi per coprire i danni dei vandali.

Il filosofo e psicologo Galimberti parla di comportamenti dovuti al nichilismo come riflesso del profondo nichilismo degli adulti.

Una tesi che sicuramente sentiamo di condividere perchè se i giovani hanno dei comportamenti così violenti è sicuramente anche e soprattutto responsabilità dei genitori e degli adulti in generale.

A tal proposito è interessante segnalare un progetto prediposto dall’Assessore alla Sicurezza e alla Qualità Sociale della Provincia di Lecce, Avv. Loredana Capone sul “Servizio Sociale Professionale nella scuola secondaria superiore” quale servizio essenziale per favorire la promozione del benessere della popolazione scolastica.

Il Servizio si propone, tra gli altri, di prevenire stati di disagio e di bisogno (agevolandone il superamento), di valorizzare le energie proprie dell’età adolescenziale, di sviluppare le potenzialità degli studenti nella comunicazione e nella socializzazione favorendo adeguati stili di vita, di potenziare l’esercizio della responsabilità personale e sociale e di porsi come raccordo tra scuola e famiglia e tra scuola e territorio.

L’attività delle assistenti sociali di Alba Service (Società di Servizi della Provincia di Lecce) consisterà in interventi di informazione e sensibilizzazione, di orientamento sociale alla partecipazione e alla solidarietà, di ascolto, di raccordo tra le varie istituzioni e di integrazione extrascolastica.

A detta di psicologi e sociologi, una delle principali cause del bullismo è la totale assenza di dialogo tra i giovani e gli adulti; per questo motivo, l’assistente sociale, attraverso i colloqui nelle scuole, potrà ascoltare le richieste dei ragazzi, favorendo l’espressione di difficoltà e disagi.

E per capire la vastità di questi fenomeni sono stati presentati, a livello nazionale, i dati relativi ai primi dieci mesi di attività del telefono antibullismo (il numero verde, per chi avesse bisogno, è 800669696): 12.874 sono state le telefonate per denunciare violenze verbali e fisiche su minori, a chiamare sono stati i genitori (36,1%) seguiti dagli insegnanti (21%) e dagli studenti (13%).

 

 


elenco articoli