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Tralicci? No, grazie! |
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Siamo o no nel Terzo Millennio?
Viviamo o no in una società perlopiù altamente tecnologizzata? Domande
retoriche. Ci ritroviamo nell’era dei telefonini multifunzione, dei
videofonini, della tecnologia digitale… Molto di tutto questo dipende dall’energia
elettrica. Spesso ci si lamenta per il
posizionamento di antenne di qualche compagnia telefonica nei pressi della
propria abitazione o comunque nel proprio luogo di residenza. A buon diritto.
Poi però si possiede un cellulare all’ultimo grido e ci si lamenta ugualmente
qualora non lo si possa utilizzare perché “non c’è campo”. Da qualcuna di
quelle antipaticissime antennine o ripetitori dovrà pur riceverlo il segnale
quel gingillo elettronico! Capita poi di lamentarsi di
inconvenienti ferroviari, magari di guasti tecnici, di malfunzionamenti della
rete elettrica, della segnaletica luminosa, degli scambi…che possono poi
causare incidenti più o meno gravi se non vere tragedie. Se però l’Enel cerca
di potenziare la rete elettrica ferroviaria scatta l’allarme elettrosmog… Si tratta di quanto avviene in
questo periodo a Francavilla, ove è in corso un contenzioso tra la compagnia
fornitrice dell’energia elettrica e gli inferociti proprietari di residenze
estive e fondi agricoli. I “malcapitati” cittadini contestano, a loro avviso, l’eccessiva
presenza dei suddetti tralicci districati tra le campagne del francavillese.
Reclami che appaiono più che giustificabili, legittimi, ma, a complicare la
situazione vi è un provvedimento amministrativo già esecutivo, che autorizza l’Enel
a costituire le servitù di elettrodotto, indicando peraltro anche l’indennizzo
destinato a chi, forse tardivamente, si lamenta. Ed invece a questo punto
sembra trovarsi dinanzi ad un legittimo provvedimento di esproprio per ragioni
di pubblica utilità, cui i cittadini sono per legge tenuti a sottostare, sempre
nei limiti della legittimità di esso stesso. In ogni caso la questione è
ancora aperta, data tra le altre cose la pregnante rilevanza che in questa era
tecnologica ha, per contro, assunto la tutela ambientale e della salute assieme
con le relative associazioni di prevenzione e controllo. Infatti sarà con ogni
probabilità l’ A.R.P.A., istituzione deputata alla valutazione dell’impatto
ambientale, dell’esito della cui perizia si è in attesa, ad incidere
risolutivamente sulla delicata vicenda. Ritornando alle considerazioni
iniziali, occorre ritenere che la tecnologia, al giorno d’oggi croce e delizia
della società, laddove si renda utile ad una vivibilità migliore, vada
accettata nel suo complesso, con i suoi pro e contro, con coerenza e
responsabilità, evitando pertanto eccessive esasperazioni polemiche. Lungi
dall’essere a loro volta polemiche o parziali, le su esposte considerazioni
mirano fondamentalmente e nel loro piccolo, s’intende, ad incitare ad una
maggiore riflessività, guidata da coerenza e maturità, nella proposizione di
contestazioni altrimenti potenzialmente lesive della nostra stessa
quotidianità.
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