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Il "fascismo" della censura
Euromediterraneo censurato da politici potenti   
di Valeria BRUNO

Scriviamo con veemenza raffrenata questo breve promemoria dei fatti che ci vedono coinvolti

Scriviamo con veemenza raffrenata questo breve promemoria dei fatti che ci vedono coinvolti. Scriviamo perché i lettori sappiano cosa talvolta possa celarsi dietro l’apparire consueto dell’esprimere idee e parole. Perché il lettore sappia. Questo il principio che anima un giornale. Dunque perché il lettore non sappia, è necessario che il giornale non viva, non esista.

Che il lettore sappia, allora, che accade gli si neghi la possibilità di conoscere idee e pensiero che altri non possono-vogliono in alcun modo accettare.

Euromediterraneo è stato oggetto di censura, boicottato e gettato via da quelli che sono i nostri consueti punti di distribuzione (più testimonianza ahinoi ce lo confermano) perché non gradito ad uno dei massimi rappresentanti delle Amministrazioni politiche locali. È accaduto a Brindisi. Quando si verificano eventi tanto antidemocratici ed illiberali un moto di indignazione dovrebbe muovere ogni libera coscienza. La nostra richiesta di spiegazioni ai politici censuratori, chiara, diretta, limpida è rimasta inappagata ma piegata e appiattita dai cosiddetti “eventi inesistenti”. Il “sempre negare” è la regola d’oro delle spiacevoli occasioni. Infine una accomodante telefonata ha assicurato che l’Ente in questione non ha alcun problema (né mai lo avrebbe avuto a loro dire) nell’accettare il nostro giornale.

Che sappia, dunque, il nostro lettore come dietro il volto del democratico voto possa celarsi il mostro del potere che affoga animi e idee avverse, condannato all’ottusa bramosia del non essere contraddetto.

Che sappia, il nostro lettore, che il “fascismo” è di sinistra, il “fascismo” è di destra, che il “fascismo” è la censura che i politici potenti non rinunciano ad esercitare.

Ma si sappia che il nostro giornale non cede alle lusinghe ed alle leggere pusillanimi false verità. Noi guardiamo dritto negli occhi e parliamo dritto al cuore, e continuiamo ad esserci.

 

 


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