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Un sogno al posto di un fatto |
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Per una volta plaudiamo
all’ardire del Presidente Errico, che da una posizione eticamente attaccabile
(quella del potere costituito), attacca un altro potere consolidato e, forse,
più autorevole: ovvero la casta che demolisce la casta, come un raptus di
luddismo istituzionale, un vero e proprio ossimoro che vede l’ingranaggio del
Sistema provare ad inceppare un ingranaggio a sé solidale. Luddismo, in omaggio a quel Ned
Ludd – operaio tessile che distrusse il telaio del padrone - o grillismo,
ispirazione e dedica al Grillo nazionale che tanto anima dibattiti seri e
semiseri della nostra curva politica? Comunque sia, il Presidente della
Provincia di Brindisi non perde occasione per stupire aficionados e detrattori, non tanto per le cose che fa, quanto per
come decide di farle, e per dove ne colga le ragioni di opportunità: avrà un
sibillino ispiratore? Probabilmente no, considerata la sicura
autoreferenzialità che ne caratterizza atti e detti e che lo configura come un
personaggio unico nel panorama regionale, nel bene e nel male; è quindi il
diavoletto che gli muove sugli omeri, uno spiritello beffardo ed arguto, che di
tanto in tanto gli sussurra quelle idee che più spesso piacciono alla “ggente”
e che comunque cozzano contro i comportamenti pubblici acquisiti, avverso alle
deviazioni ormai stratificate da anni di pure legittimo malcostume. È di questi giorni la notizia di
una lettera firmata da Errico e destinata al Ministero degli Interni per
chiedere lo “sfratto” del Prefetto (e relativo stuolo di burocrati e
funzionari) da uno splendido stabile di proprietà della Provincia: questo, una
volta sgomberato in cambio di un più banale appartamento in condominio, dovrà
essere ristrutturato ed adibito per accogliere una futura istituzione culturale
di cui potranno usufruire tutti i cittadini del territorio. Addirittura Errico
mette alla porta un’istituzione sicura – emanazione diretta dello Stato,
appunto la Prefettura – per ospitare un’istituzione istituenda, ovvero ancora
da programmare, progettare, realizzare: un’ipotesi in cambio di una tesi, un
sogno al posto di un fatto. Solo un articolato e positivo visionario poteva
arrivarci!
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