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Rigassificatore: ora c'è anche il sì del Consiglio di Stato
  
di Giovanni CONGEDO

Cardiochirurgia: quando

La Brindisi Lng ha ottenuto dal Consiglio di Stato l’assenso all’avvio della prima fase della costruzione dell’impianto di rigassificazione presso il sito di Capo Bianco. Si tratta di una decisione esecutiva, per cui la società interessata, che aveva visto bloccarsi i primi lavori dalla sentenza del Tar di Lecce, ora è libera di continuare il proprio operato.

Molto interessanti alcuni aspetti emersi dalle motivazioni addotte alla decisione del Consiglio di Stato. Innanzi tutto si è chiarito che se gli enti locali non fossero più d’accordo sulla realizzazione dell’impianto e avessero intenzione di intervenire modificando qualcosa, lo potranno fare solo in una nuova conferenza di servizi, quindi assumendosi esplicitamente le proprie responsabilità, cosa che comporterebbe anche il pagamento dei danni arrecati alla società interessata.

La sentenza ha chiarito, inoltre, che la Capitaneria di Porto, anch’essa coinvolta nell’ostruzionismo nei riguardi della società inglese, non ha competenza istituzionale ad emettere atti autorizzativi e che in base al principio “fumus boni iuris” si giustifica anche il ricorso.

Il fronte del “no” al rigassificatore e le parti in causa (il Comune di Brindisi, l’Autorità Portuale, il Comune di Lecce, la Provincia di Brindisi e la Capitaneria di Porto) hanno subito un duro colpo, anzi una vera e propria disfatta. Quali saranno ora le reazioni?

 

 

 


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