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Aerei, treni e metropolitane. I trasporti fermi al palo della politica |
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Il governo Berlusconi tenta di
risolvere la crisi Alitalia. Dopo aver fatto saltare la trattativa di primavera
con Airfrance (che non prevedeva alcun fallimento della compagnia e un numero
tutto sommato limitato di esuberi, poco più di duemila unità), ecco che la
nuova proposta è stata salutata da più parti come un vero trionfo. Le tappe
fondamentali: 6-7000 esuberi e la divisione di Alitalia in due compagnie, una
good company, la parte buona quella senza debiti, rilevata da un pool di
imprenditori e da Airfrance (con una quota), e la bad company quella piena di
debiti e fallimentare che resterà sul groppone dello Stato e quindi graverà sul
contribuente. Senza ombra di dubbio… un
successo! Il cda della nuova società che andrà a rilevare Alitalia è presieduto
da Roberto Colaninno, padre dell’on Matteo Colaninno, parlamentare del PD e
ministro ombra per lo sviluppo economico, il “dicastero-ombra” incaricato di
fare opposizione a questo piano-trionfo di salvataggio della compagnia aerea di
bandiera. Il figlio che fa opposizione schierandosi contro il padre: il
conflitto di interessi si allarga… Il nuovo piano Alitalia,
inoltre, avrà risvolti negativi anche in Puglia, con il declassamento dell’aeroporto
di Bari. Non solo gli aerei, anche i
treni pugliesi non se la passano tanto bene ultimamente. La compagnia
Trenitalia ha intenzione di tagliare tutti gli Eurostar da e per la Puglia, con
gravi ricadute sul turismo e sulle possibilità infrastrutturali e di
accoglienza delle nostra regione. Tutti i treni super-comfort verranno
sostituiti con dei vecchi Espresso, privi delle comodità più elementari. Ad
aprile 2008 il piano di rinnovamento Trenitalia prevedeva altri tagli:
l’Eurostar Lecce-Torino era destinato a diventare un Eurocity, cioè un
Intercity riverniciato. All’epoca il neo-ministro Fitto insorse contro l’allora
Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, accusando il governo dei tagli, in
quanto co-gestore con Trenitalia della divisione passeggeri. Adesso cosa ne
pensa il Ministro degli Affari Regionali di questi ulteriori tagli? Non serve a
niente distribuire colpe o assoluzioni. L’importante è trovare una soluzione
immediata e concreta. In una recente intervista il Ministro ha detto che il governo
“deve ripensare una politica dei trasporti che serva adeguatamente il
territorio”; qual è questa politica e cosa prevede? Arriviamo a Lecce. Qui la
situazione dei trasporti va a gonfie vele. La città salentina è pronta ad
accogliere la famosa, ma poco vista, metropolitana di superficie che dovrà
risolvere il problema del traffico, annullando le code e gli ingorghi. Per
adesso abbiamo visto solo le strutture che ne dovranno permettere il
funzionamento, e che intanto hanno in parte rovinato il tessuto delle vie
cittadine attraversate da cotanta tecnologia. Della metropolitana, per il
momento, neanche l’ombra.
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