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Napoli risorta … ma nessuno ne parla! |
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Nell’ultima campagna elettorale
uno dei temi più caldi era la soluzione del problema rifiuti di Napoli e
Campania. Berlusconi ne fece un cavallo di battaglia, considerandolo una delle
massime priorità non della Città o della Regione, ma della Nazione intera
perché, supportati in questo da un manipolo di brillanti penne della stampa nazionale
che, oltre a battere la grancassa denigratoria sui fatti di casa nostra, fornirono
spunti e veline (non nel senso di vallette, anche se Bassolino ha finanziato un
corso per aspiranti tali, pagato dalla Regione Campania, sic!) ai sempre obiettivi colleghi di testate estere, molti
media stranieri all’immagine stereotipata di “mafia e spaghetti” avevano
aggiunto “e spazzatura”, con conseguente pesantissimo danno di immagine sia per
il turismo che per i prodotti tipici, soprattutto dell’agroalimentare. A quel
tempo (espressione di sapore biblico, tanto sembra ne sia passato) le prime
pagine di giornali e TG erano riempite dalla spazzatura di Napoli e da tutto quello
che ne conseguiva. A circa due mesi dall’insediamento del nuovo esecutivo,
oggi, incredibilmente Napoli è stata ripulita! Incredibilmente perché in anni
di parole di Bassolino e Jervolino, di Prodi e Pecorari Scani vari (meno male
che anche gli stessi verdi lo hanno cacciato), non si muoveva foglia, si
caricava qualche camion o qualche vagone che si mandava in Germania a suon di
bigliettoni per portarlo e per smaltirlo con loro guadagno ulteriore, ma i
cumuli invece di diminuire, aumentavano. Forse era come la tela di Penelope?
Mah! A pensar male….. l’unica cosa che spariva regolarmente, con celerità e
senza lasciare tracce erano i soldi che i Governi elargivano, con copiosità
crescente. Dicevamo? Già, due mesi e Napoli è PULITA! Merito della bacchetta di
Mago Silvio Merlino? O dimostrazione che la Politica DEVE cambiare sia metodi
che persone? Cosa è stato fatto, in realtà? Semplicemente decidere chi
comandava e quale fosse il bene della Città e dei Cittadini. Quattro
chiacchiere di gruppuscoli di contestazione, quattro striscioni di protesta e
….. finisce la storia. Possibile che sia stato così facile? Possibile che le
problematiche che hanno provocato il problema, all’apparenza insormontabili, si
siano disintegrate come neve al sole di questo luglio torrido? Senza blocchi di
autostrade e ferrovie, senza rivoluzioni o suicidi di massa? La Magistratura
indaga, almeno così si legge sui giornali, da anni. Ma arriveranno a trovare
qualche responsabilità? Non dico penale, ma almeno amministrativa, che faccia
interdire perpetuamente gli “incapaci” da incarichi che non sono in grado di
svolgere. Abbiamo perso miliardi di
euro, hanno perso tempo e danneggiato
in modo incredibile l’immagine di Napoli e dell’Italia, hanno fatto vivere milioni di persone in condizioni vergognose,
totalmente antigieniche e pericolose per la salute. Vogliamo poter dire a
qualcuno: sei un inetto, sparisci! Non pretendiamo galera, come per Del Turco
forse per nulla, ma almeno di decapitare un’idra che ha martoriato una regione
e una Città, oltre che la Nazione, per far crescere a dismisura un problema che
si è rivelato risolvibile in due mesi e che sarà azzerato in due anni. Non è
nemmeno da santificare Berlusconi e il Governo che ha affrontato l’emergenza:
hanno solo fatto il loro dovere, come lo fanno ogni giorno lì, e non solo,
Polizia, Carabinieri e Forze Armate, l’azione dello Stato, che si è comportato
da Stato per il bene comune. E a quanto pare, non ci voleva poi così tanto. Certo,
da malizioso, fa sorridere Bassolino che si dice felice di collaborare con il
Governo (ma lo faceva pure prima, no?) e la Jervolino che si costituisce contro
la Regione per i danni. Come il fatto che la maggior parte dei media passi
l’evoluzione della situazione quasi sotto silenzio, pare un voler negare la
realtà, confinando Napoli pulita in trentesima pagina con trafiletto
mimetizzato. Sembra quasi che attribuire un merito a Berlusconi provochi
inevitabili conati o paura di crisi anafilattiche: niente paura, esistono antiemetici
e antistaminici. Ma agiscono solo sul fisico, non sul cervello, che è, e rimane,
quello che è. E molti forse preferivano gridare all’emergenza, invocare
interventi divini, osannare coloro che, dal palcoscenico, si strappavano i
capelli per la disastrosa situazione, tra lamenti e lacrime (di coccodrillo) per
gli “sforzi” che facevano, ma che in realtà non sono stati capaci di fare nulla,
pur dando il meglio di loro stessi….O non hanno voluto?... Meditate gente,
meditate!
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