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Napoli risorta … ma nessuno ne parla!
  
di Loris GASTALDO

NAPOLI RISORGE

Nell’ultima campagna elettorale uno dei temi più caldi era la soluzione del problema rifiuti di Napoli e Campania. Berlusconi ne fece un cavallo di battaglia, considerandolo una delle massime priorità non della Città o della Regione, ma della Nazione intera perché, supportati in questo da un manipolo di brillanti penne della stampa nazionale che, oltre a battere la grancassa denigratoria sui fatti di casa nostra, fornirono spunti e veline (non nel senso di vallette, anche se Bassolino ha finanziato un corso per aspiranti tali, pagato dalla Regione Campania, sic!) ai sempre obiettivi colleghi di testate estere, molti media stranieri all’immagine stereotipata di “mafia e spaghetti” avevano aggiunto “e spazzatura”, con conseguente pesantissimo danno di immagine sia per il turismo che per i prodotti tipici, soprattutto dell’agroalimentare. A quel tempo (espressione di sapore biblico, tanto sembra ne sia passato) le prime pagine di giornali e TG erano riempite dalla spazzatura di Napoli e da tutto quello che ne conseguiva. A circa due mesi dall’insediamento del nuovo esecutivo, oggi, incredibilmente Napoli è stata ripulita! Incredibilmente perché in anni di parole di Bassolino e Jervolino, di Prodi e Pecorari Scani vari (meno male che anche gli stessi verdi lo hanno cacciato), non si muoveva foglia, si caricava qualche camion o qualche vagone che si mandava in Germania a suon di bigliettoni per portarlo e per smaltirlo con loro guadagno ulteriore, ma i cumuli invece di diminuire, aumentavano. Forse era come la tela di Penelope? Mah! A pensar male….. l’unica cosa che spariva regolarmente, con celerità e senza lasciare tracce erano i soldi che i Governi elargivano, con copiosità crescente. Dicevamo? Già, due mesi e Napoli è PULITA! Merito della bacchetta di Mago Silvio Merlino? O dimostrazione che la Politica DEVE cambiare sia metodi che persone? Cosa è stato fatto, in realtà? Semplicemente decidere chi comandava e quale fosse il bene della Città e dei Cittadini. Quattro chiacchiere di gruppuscoli di contestazione, quattro striscioni di protesta e ….. finisce la storia. Possibile che sia stato così facile? Possibile che le problematiche che hanno provocato il problema, all’apparenza insormontabili, si siano disintegrate come neve al sole di questo luglio torrido? Senza blocchi di autostrade e ferrovie, senza rivoluzioni o suicidi di massa? La Magistratura indaga, almeno così si legge sui giornali, da anni. Ma arriveranno a trovare qualche responsabilità? Non dico penale, ma almeno amministrativa, che faccia interdire perpetuamente gli “incapaci” da incarichi che non sono in grado di svolgere. Abbiamo perso miliardi di euro, hanno perso tempo e danneggiato in modo incredibile l’immagine di Napoli e dell’Italia, hanno fatto vivere milioni di persone in condizioni vergognose, totalmente antigieniche e pericolose per la salute. Vogliamo poter dire a qualcuno: sei un inetto, sparisci! Non pretendiamo galera, come per Del Turco forse per nulla, ma almeno di decapitare un’idra che ha martoriato una regione e una Città, oltre che la Nazione, per far crescere a dismisura un problema che si è rivelato risolvibile in due mesi e che sarà azzerato in due anni. Non è nemmeno da santificare Berlusconi e il Governo che ha affrontato l’emergenza: hanno solo fatto il loro dovere, come lo fanno ogni giorno lì, e non solo, Polizia, Carabinieri e Forze Armate, l’azione dello Stato, che si è comportato da Stato per il bene comune. E a quanto pare, non ci voleva poi così tanto. Certo, da malizioso, fa sorridere Bassolino che si dice felice di collaborare con il Governo (ma lo faceva pure prima, no?) e la Jervolino che si costituisce contro la Regione per i danni. Come il fatto che la maggior parte dei media passi l’evoluzione della situazione quasi sotto silenzio, pare un voler negare la realtà, confinando Napoli pulita in trentesima pagina con trafiletto mimetizzato. Sembra quasi che attribuire un merito a Berlusconi provochi inevitabili conati o paura di crisi anafilattiche: niente paura, esistono antiemetici e antistaminici. Ma agiscono solo sul fisico, non sul cervello, che è, e rimane, quello che è. E molti forse preferivano gridare all’emergenza, invocare interventi divini, osannare coloro che, dal palcoscenico, si strappavano i capelli per la disastrosa situazione, tra lamenti e lacrime (di coccodrillo) per gli “sforzi” che facevano, ma che in realtà non sono stati capaci di fare nulla, pur dando il meglio di loro stessi….O non hanno voluto?... Meditate gente, meditate!

 

 

 


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