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Vacanze estive "protette" |
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Dall’Unione europea i consigli per trascorrere
delle vacanze estive “protette”
È proprio il caso di dirlo, del
resto le nostre nonne non sbagliavano quasi mai nel cimentarsi con detti e
proverbi: la prudenza non è mai troppa! Ed allora, ad augurarci una vacanza
serena, ci si mette anche mamma Europa, raccomandando, a tutti noi, assennati
fruitori di agognate vacanze, una serie
di consigli per “proteggerci” in viaggio. Sì, infatti proprio di protezione si
tratta, perché oltre ai classici suggerimenti generici, nel particolare l’Ue si
preoccupa di indirizzare noi tutti verso la corretta lettura delle etichette
delle creme solari. Ecco i consigli per un’estate dove divertimento e prudenza
ci permetteranno di trascorrere la vacanza in modo sicuro. Innanzitutto è opportuno
munirsi della Tessera europea di assicurazione malattia, che copre le spese
sostenute per cure mediche durante il soggiorno in uno dei 31 Paesi aderenti, pur
con modalità di applicazione variabili. Inoltre, la Commissione ci suggerisce
che è necessario proteggersi correttamente dal sole, facendo attenzione
alle etichette dei prodotti di protezione solare. Per chi si reca in visita in un
altro Paese europeo è importante quindi munirsi della Tessera europea di
assicurazione malattia. La tessera dà diritto, in caso di malattia o di
incidente, allo stesso trattamento riservato ai cittadini dello Stato in cui si
soggiorna, come se vi si fosse assicurati. Bisogna tuttavia tenere a mente
che ogni Stato membro ha una propria base normativa riguardante la prestazione
di cure medico-sanitarie. Pertanto, la Tessera europea di assicurazione
malattia può coprire un trattamento gratuito in alcuni Paesi, oppure garantire un
costo ridotto in altri. Sono diverse anche le modalità di funzionamento. In
Spagna e il Regno Unito, per esempio, il possesso della tessera esenta il
titolare dal pagamento sin dall’inizio, mentre in Belgio e in Francia si
ricorre al rimborso successivo. La Tessera riguarda soprattutto
i rispettivi sistemi di strutture pubbliche ed è valida sul territorio dei 27
Stati membri, Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein. Questo strumento
efficace e sicuro può essere richiesto presso l’ente nazionale preposto o alla
propria assicurazione. Ma l’estate è già in pieno
corso, e la Commissione coglie l’occasione per attirare anche l’attenzione dei
cittadini sulla necessità di una corretta protezione dal sole. La
raccomandazione del Commissario con delega alla protezione dei consumatori,
Meglena Kuneva, è quella di fare attenzione alle etichette dei vari prodotti
sul mercato. In particolare, le nuove etichette – comprendenti il nuovo logo
UV-A ovvero uno speciale timbro sulla bottiglia, sono la risposta concreta alla
Raccomandazione adottata dalla Commissione nel settembre, così come il divieto
di qualsiasi tipo di messaggio fuorviante. Si ricorda inoltre che i prodotti di
protezione solare sono e devono essere solo uno dei tanti accorgimenti da
adottare per proteggersi efficacemente dai raggi del sole. Ma dal caldo scottante ci si
rifugia nelle acque fresche del mare o della piscina. Ed anche qui non mancano
delle regole da rispettare. È stato infatti pubblicato il rapporto “Proteggere
i bambini e i giovani in acqua – linee guida per la sicurezza dei gestori di
stabilimenti balneari”. Questo documento fissa regole elementari ma
indispensabili per assicurare la sicurezza dei bagnanti ed evitare gli
incidenti che possono capitare in acqua. Il Rapporto è stato redatto dall’Alleanza
europea per la sicurezza del bambino, in cooperazione con la Commissione e il
Presidente della Commissione Mercato interno e tutela dei consumatori del
Parlamento europeo, Arlene McCarthy. Non ci resta che augurarvi: buone vacanze!
Divertitevi ma siate prudenti!
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