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Vacanze estive "protette"
  
di Ilaria NICOLAZZO

Dall’Unione europea i consigli per trascorrere delle vacanze estive “protette”

Dall’Unione europea i consigli per trascorrere delle vacanze estive “protette”

 

È proprio il caso di dirlo, del resto le nostre nonne non sbagliavano quasi mai nel cimentarsi con detti e proverbi: la prudenza non è mai troppa! Ed allora, ad augurarci una vacanza serena, ci si mette anche mamma Europa, raccomandando, a tutti noi, assennati fruitori di agognate vacanze,  una serie di consigli per “proteggerci” in viaggio. Sì, infatti proprio di protezione si tratta, perché oltre ai classici suggerimenti generici, nel particolare l’Ue si preoccupa di indirizzare noi tutti verso la corretta lettura delle etichette delle creme solari. Ecco i consigli per un’estate dove divertimento e prudenza ci permetteranno di trascorrere la vacanza in modo sicuro.

Innanzitutto è opportuno munirsi della Tessera europea di assicurazione malattia, che copre le spese sostenute per cure mediche durante il soggiorno in uno dei 31 Paesi aderenti, pur con modalità di applicazione variabili. Inoltre, la Commissione ci suggerisce che è necessario proteggersi correttamente dal sole, facendo attenzione alle etichette dei prodotti di protezione solare.

Per chi si reca in visita in un altro Paese europeo è importante quindi munirsi della Tessera europea di assicurazione malattia. La tessera dà diritto, in caso di malattia o di incidente, allo stesso trattamento riservato ai cittadini dello Stato in cui si soggiorna, come se vi si fosse assicurati.

Bisogna tuttavia tenere a mente che ogni Stato membro ha una propria base normativa riguardante la prestazione di cure medico-sanitarie. Pertanto, la Tessera europea di assicurazione malattia può coprire un trattamento gratuito in alcuni Paesi, oppure garantire un costo ridotto in altri. Sono diverse anche le modalità di funzionamento. In Spagna e il Regno Unito, per esempio, il possesso della tessera esenta il titolare dal pagamento sin dall’inizio, mentre in Belgio e in Francia si ricorre al rimborso successivo.

La Tessera riguarda soprattutto i rispettivi sistemi di strutture pubbliche ed è valida sul territorio dei 27 Stati membri, Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein. Questo strumento efficace e sicuro può essere richiesto presso l’ente nazionale preposto o alla propria assicurazione.

Ma l’estate è già in pieno corso, e la Commissione coglie l’occasione per attirare anche l’attenzione dei cittadini sulla necessità di una corretta protezione dal sole. La raccomandazione del Commissario con delega alla protezione dei consumatori, Meglena Kuneva, è quella di fare attenzione alle etichette dei vari prodotti sul mercato. In particolare, le nuove etichette – comprendenti il nuovo logo UV-A ovvero uno speciale timbro sulla bottiglia, sono la risposta concreta alla Raccomandazione adottata dalla Commissione nel settembre, così come il divieto di qualsiasi tipo di messaggio fuorviante. Si ricorda inoltre che i prodotti di protezione solare sono e devono essere solo uno dei tanti accorgimenti da adottare per proteggersi efficacemente dai raggi del sole.

Ma dal caldo scottante ci si rifugia nelle acque fresche del mare o della piscina. Ed anche qui non mancano delle regole da rispettare. È stato infatti pubblicato il rapporto “Proteggere i bambini e i giovani in acqua – linee guida per la sicurezza dei gestori di stabilimenti balneari”. Questo documento fissa regole elementari ma indispensabili per assicurare la sicurezza dei bagnanti ed evitare gli incidenti che possono capitare in acqua. Il Rapporto è stato redatto dall’Alleanza europea per la sicurezza del bambino, in cooperazione con la Commissione e il Presidente della Commissione Mercato interno e tutela dei consumatori del Parlamento europeo, Arlene McCarthy. Non ci resta che augurarvi: buone vacanze! Divertitevi ma siate prudenti!

 

 

 


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