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Il Salento che "vola"
Con la STIMA di Galatone un ultraleggero Made in Salento   
di Valeria BRUNO

È la storia di un Salento diverso, una storia fatta di entusiasmo e forza, determinazione caparbia, tenace,

Storie salentine/ La forza dell’imprenditorialità intelligente

Un ultraleggero Made in Salento, il sogno di Enrico Grasso

 

È la storia di un Salento diverso, una storia fatta di entusiasmo e forza, determinazione caparbia. Riserva sorprese, a volte, questo nostro Salento, forse perché sottovalutato, poco conosciuto. Così, eccoci a Galatone, piccola provincia di Lecce: 11 anni di vita ripercorsi da Enrico Grasso, la vita della sua azienda, la trama dei suoi successi. L’Amministratore unico della STIMA srl (acronimo di Sollevamento, Trasporto, Macchine e Attrezzature), è un lavoratore infaticabile, uomo umile e gentile, il cui entusiasmo pare ogni giorno rinnovarsi in quella intelligenza creativa che non ha quiete: ha saputo fare della sua impresa una delle più rilevanti realtà imprenditoriali salentine. Inizialmente si occupava di manutenzione di gru e carrelli, specializzandosi dopo nel campo della carpenteria metallica, della motoristica meccanica, dell’oleodinamica ed idraulica. Poi il salto: tramite la Divisione Aerospace ha potenziato il settore della meccanica di precisione, specializzandosi in progettazione e costruzione di componenti e sistemi aerodinamici; vanta clienti autorevoli, come Avio, Agusta e CNH ed indirettamente Rolls-Royce, MTU e GE. 

È qui, dunque, che le tanto abusate parole quali innovazione, sviluppo, investimenti, ricerca sono una realtà tangibile e sorprendente, come straordinaria è la voglia di rinnovarsi, non accontentarsi. STIMA adesso è pronta per “volare”. 

Se si chiede ad Enrico Grasso che cosa ha in mente, egli, quasi schivo in quel suo sorriso leggero, rispondendo con un “ … niente, niente” indica il progetto di un piccolo aeroplano: “è il mio sogno”. Per questo l’azienda ha aperto le porte al territorio: il 16 luglio scorso si è data l’opportunità di conoscerla, ed apprezzarla. È in cerca di nuovi partner, per realizzare il sogno di un Salento che vola: con un ultraleggero dalla linea aerodinamica, per gli appassionati; costerebbe intorno ai 100mila euro, poco più di una lussuosa macchina e poi, chissà, si può pensare a veicoli-taxi e a tante nuove opportunità per il Salento. Un’idea che affascina, che conquista. Un progetto in cui crede fortemente tutto il gruppo della STIMA, composto da molti giovani brillanti tra i quali i figli stessi di Grasso, come Cristina, ed ingegneri come Natalì Giannì, laureatasi a Lecce, la cui testimonianza sottolinea ulteriormente la lungimiranza delle linee strategiche della STIMA.

“L’azienda è come un neonato, una creatura – dice Grasso – l’abbiamo fatta crescere con cura, attenzione, grande impegno. Oggi  è pronta a fidanzarsi: per questo abbiamo aperto le nostre porte, abbiamo detto “questa è la nostra dote”, abbiamo invitato numerosi imprenditori per verificare se questa attività possa sposarsi con altre in un consorzio di imprese, per offrirsi al mercato in modo solido e competitivo”.

Ecco il nuovo passo della STIMA, che ulteriormente la distingue sul territorio: superare l’individualismo, cercare strategie comuni, fare sistema. Ma … “da noi spesso gli imprenditori sono come il contadino che preferisce zappare il proprio orto e rimanere autonomo anziché associarsi e condividere alcune idee. È un po’ difficile. Ma abbiamo l’obbligo di discutere e confrontarci; il futuro delle imprese sta proprio in questo. Noi  vorremmo trovare altre aziende, ognuna con un lavoro specializzato, che sposassero un obiettivo più grande. Da soli non si può fare niente,  rimarremmo sempre piccoli e facilmente attaccabili dalla concorrenza”.

Salvatore De Riccardis condivide appieno questo progetto. Da tempo l’Assindustria leccese si è resa disponibile al dialogo e l’apprezzamento della STIMA da parte del suo Presidente ne è testimonianza. “Dobbiamo fermarci, riflettere e capire che lo ‘stare insieme’ è determinante, che è quella la direzione da intraprendere – dice De Riccardis - Ci sono delle difficoltà oggettive nel creare consorzi, io stesso ho partecipato ad uno di essi. Ma trattandosi di un cambiamento culturale, dobbiamo imparare a sopportare le fisiologiche lentezze e difficoltà. L’Associazione industriale ha il dovere di promuovere questi concetti, così come i mezzi di comunicazione hanno il compito di aiutarci a farlo. Tutti insieme dobbiamo adoperarci per raggiungere risultati importanti”.

Non è un caso che la STIMA si sia specializzata nel comparto aerospaziale. Ricorda il Prof. Federico Pirro, ingegnere docente dell’Università di Lecce e Bari, presente anche lui all’“open house”, l’arrivo a Grottaglie dell’Alenia, la presenza sul territorio salentino, a Brindisi in particolare, di alcune delle più grandi industrie aeronavali come l’Avio o l’Agusta Westland, una delle più grandi fabbriche al mondo di elicotteri. “Tutti pensano che il Salento abbia solo il TAC, che pure è un settore fondamentale per l’economia – afferma Pirro - ma questa terra vanta anche ed in modo eccellente: meccanica, agroalimentare, legnomobilio, imprese di costruzione, information tecnology; e se poi andiamo a comparare i dati del Salento con quelli di altre province meridionali e nazionali, scopriamo che esso è più avanti in tanti settori proprio per numero di addetti. La marginalità geografica non significa marginalità economica”.

“Le potenzialità in termini di lavoro ed investimenti sono straordinarie – continua il Prof. Pirro – Basti pensare all’esempio dell’ILVA di Taranto, la più grande d’Italia nel settore manifatturiero, ma anche la più grande fabbrica siderurgica d’Europa. La settimana scorsa ha presentato un piano d’investimenti per 1852 milioni di euro che prevedono altre mille assunzioni tra cui ingegneri siderurgici”. Impegnandosi, peraltro, a promuovere la formazione professionale specializzata, ancora totalmente assente.

Sempre più spesso però la politica non accompagna adeguatamente questi percorsi, là dove non li ostacola addirittura. È il caso di Brindisi, dove si sta giocando una partita importante per tutto il territorio. “Mettiamola così: aiutiamo i politici a far crescere la Puglia – è il commento di Pirro – Io sono a favore del Rigassificatore. Mi auguro che la battaglia politico-culturale si intensifichi, elevando il suo profilo. Nel caso specifico di Brindisi, dove, a mio parere, si sta commettendo un errore rifiutandone la realizzazione, è proprio questo che va fatto”.

 

 

 


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