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Il coraggio di non avere paura
  
di Loris LOLLI

Continuo a battere un tasto che so ritenere non gradito e meno che mai messo in pratica dal Governo Berlusconi, “Non aver paur

Continuo a battere un tasto che so ritenere non gradito e meno che mai messo in pratica dal Governo Berlusconi, “Non aver paura di avere coraggio”. Cosa significa, infatti, sentirsi ripetere fino quasi alla noia “Il terrorismo ha dato la stura alla terza guerra mondiale” e subito dopo ascoltare il Ministro degli Interni, Giuseppe Pisanu, affermare “L’Italia non ricorre a Leggi speciali”? Mi chiedo se mai si sia vista la debolezza vincere sulla forza. Persino Gesù, emblematico esempio della benevolenza e del perdono, un bel giorno dovette cacciare i mercanti dal Tempio. Esempio lampante che la pazienza ha sempre un limite.

So benissimo, come il “Berlusca” e tutti, che nel 2006 avremo le elezioni con in palio le chiavi di Palazzo Chigi e che dunque, non si vuole sfruculiare più di tanto le sinistre. Le quali hanno applaudito Pisanu, poco meno che abbracciandolo per questa per nulla ferrea presa di posizione. Ma di grazia, alzi la mano chi immagina Prodi e compagni pronti a recedere dalla battaglia anti–Casa delle Libertà “domani”, perché convertiti alla causa dalla remissività governativa di “oggi”. Se qualcuno dovesse essere convinto di questo, ebbene si riaprino d’urgenza i manicomi!

Del resto la risposta delle sinistre – quella vera e non formale – è arrivata a stretto giro di posta. I Presidenti delle Regioni, appunto oggi governate dai rossi – e talora da quelli che “più rossi no si può”– hanno lanciato lo slogan “Porte aperte dall’Italia per chiunque voglia arrivare nel nostro Paese”. Un invito addirittura concretizzato in un manifesto dove si vede il mare da cui approdano i clandestini e sulla battigia un tappeto pulisci scarpe con tanto di scritta “Benvenuti!”.

Chiudo con una domandina da nulla. Se è vero che noi siamo in pace anche con chi, cattivone che non è altro, è in guerra contro di noi, in Italia vige allora il Codice militare di Pace. Come dire – ecco la domandina piccola piccola – che se un nostro soldato si rifiutasse di rispondere al fuoco di un invasore musulmano, il militare italiano andrebbe esente da ogni possibile pena. Di più: sarebbe da premiarsi con una medaglia di cioccolata …Gesù, fai luce.

 

 

 


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