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Estate bollente, autunno caldo: sempre più roventi le polemiche tra Governo, opposizione e magistratura |
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bollente, autunno caldo: sempre più roventi le polemiche tra Governo,
opposizione e magistratura sul dl sicurezza Intanto
Veltroni annuncia per ottobre una grande manifestazione Come ogni luna di miele che si
rispetti, anche quella del nuovo Governo con l’opposizione pare avviarsi al
termine. I due maggiori schieramenti sembrano aver assunto le sembianze di una
coppia di coniugi in crisi, vanificando il clima di dialogo e rispetto
reciproco che si era creato all’indomani delle elezioni. Una situazione che una
parte del centrosinistra, più critica, non aveva esitato a definire stucchevole
e fragile al tempo stesso. La questione che avrebbe reso
più tesi i rapporti tra le opposte fazioni riguarda la decisione dell’esecutivo
di introdurre nel decreto legge sulla sicurezza una norma destinata a bloccare
per un anno i processi per i reati commessi entro il 30 giugno 2002 che
prevedono una pena fino a 10 anni di reclusione. Le intenzioni del Governo
sarebbero quelle di orientare il lavoro della magistratura verso la repressione dei crimini socialmente
più pericolosi: tale obiettivo spiegherebbe l’introduzione dell’emendamento in
questione nel decreto legge sicurezza. Le opposizioni, al contrario,
considerano l’iniziativa legislativa del Governo un pretesto per condizionare
il procedimento che vedrebbe coinvolto Silvio Berlusconi con l’accusa di
corruzione in atti giudiziari insieme all’avvocato David Mills. Per questa
ragione la norma sarebbe stata ribattezzata “salva premier”. In risposta a tali
accuse, il premier avrebbe invece dichiarato di non volersi avvalere degli
eventuali vantaggi che potrebbero derivargli dall’applicazione della nuova
norma. I toni della polemica sono
comunque destinati ad inasprirsi via via che il disegno di legge completerà l’iter
per l’approvazione. Martedì 24 giugno si è potuto assistere, infatti, ad un
primo accesissimo scontro nell’aula di Palazzo Madama: la senatrice del PD Anna
Finocchiaro avrebbe chiesto a gran voce al Governo il ritiro della norma tanto
criticata per il rischio che vengano sospesi, tra gli oltre 100 mila processi
previsti, anche quelli per reati come stupro, lesioni contro le donne e i
bambini, maltrattamenti in famiglia e prostituzione minorile. Nonostante le
contestazioni dentro e fuori l’aula del Senato, il provvedimento sarebbe stato
approvato e trasmesso alla Camera per essere sottoposto al successivo voto dei
deputati. La contrarietà al provvedimento
non sarebbe stata espressa solo dall’opposizione, ma anche dal Consiglio
Superiore della Magistratura e dall’Associazione Nazionale dei Magistrati.
L’organo di autogoverno della magistratura avrebbe dovuto dare il proprio
parere sulla norma prima della discussione in Senato ma l’iniziativa è
slittata, probabilmente per evitare condizionamenti del voto. Se è vero che il PD, come
annunciato da Walter Veltroni, intende organizzare una grande manifestazione di
protesta contro il Governo ad ottobre, oltre ad un’estate infuocata dalle
polemiche e dagli scontri, sarà plausibile attendersi un autunno caldo o comunque
una stagione di divisioni e contrapposizione tra poteri dello Stato, come
accaduto durante i governi Berlusconi del 1994 e del 2001.
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