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L'OMFESA riparte |
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Al
termine di una prolungata e impietosa crisi aziendale, durata molti anni e che
ha portato alla cassa integrazione dei dipendenti, finalmente è risolta la
vicenda aziendale di Omfesa. Il gruppo produttore di materiali metalmeccanici
ferroviari ha visto la soluzione dei problemi nel protocollo firmato presso il
Ministero, un accordo che dà respiro grazie alla proroga della cassa
integrazione fino al termine del 2005. Il documento prevede anche la
riqualificazione e la formazione degli operai, che hanno a lungo corso il
rischio del licenziamento, la costruzione di torri eoliche e nuove commesse per
la Trenitalia s.p.a. Quindi una nuova impostazione a quel piano aziendale che
si era terribilmente fermato a causa della mancanza di ordini. A fine anno,
poi, si valuteranno i primi risultati e già si apre uno spiraglio per una nuova
proroga riguardante gli occupati, che sulla base dei risultati che otterranno
dalla formazione e quindi con l’avvio dei primi lavori potranno essere
considerati meritevoli di una nuova stagione di certezze. Il
destino delle 67 unità operative dell’Omfesa è strettamente vincolato al nuovo
piano che peraltro ha visto raddoppiare la propria capacità produttiva. Si
tratta di due opportunità fondamentali per lo sviluppo dell’impresa, sono state
individuate nella costruzione delle torri di sostegno di aerogeneratori e nel
completamento dei lavori commissionati da Trenitalia. Insomma si tratta di una
vera e propria vittoria di tutti e che da tutti, azienda, sindacati, politici
ed istituzioni è stata salutata con grande gioia. Ma proprio i rappresentanti
dei lavoratori sono quelli che più di ogni altro gongolano: finalmente il
superamento di una vertenza da sempre valutata di difficile soluzione, e tutti
si dichiarano concordi nel dire che la soluzione è il frutto di un esemplare
raccordo tra i soggetti istituzionali e non, che sono stati i protagonisti e tutti
concorrenti alla risoluzione di questo annoso problema.
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