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Brindisi-Corfù: spettacolo a vela
Conclusa la XXI edizione della nota regata internazionale   
di Eliseo ZANZARELLI

BRINDISI

Ancora un grande successo quanto a curiosità, interesse e partecipazione ha caratterizzato l’ ultima edizione del tradizionale appuntamento velico pre-estivo brindisino, organizzato dal Circolo della Vela di Brindisi e dallo IOK Sailing Club di Corfù.

Iniziata nel primo pomeriggio di martedì 6 giugno, la rinomata regata è stata accompagnata da un forte vento (20 nodi in media) per tutte le 104 miglia marine di percorrenza, ossia fino alle coste greche, che, se da una parte ha favorito l’incedere delle imbarcazioni - celando però le differenze di potenziale tecnico esistenti tra i vari equipaggi in gara - dall’altra procurato non pochi e non lievissimi danni alle stesse. Questa volta erano 117 sulle 125 iscritte le barche a vela ai nastri di partenza: è stato perciò migliorato il record di partecipazione, 114 equipaggi, stabilito lo scorso anno appena; per di più tutte sono giunte a destinazione.

A svolgere il ruolo di protagonisti team non nuovi alla gara, quali quello di “Pegaso”, dell’armatore Giuseppe Miglietta, con skipper Paolo Montefusco, e sorprendenti outsider, quale si è rivelata “Moonshine II”, gioiello dell’ armatore pesarese Edoardo Ziccarelli, skipper Sandro Montefusco, la quale ha sorprendentemente tagliato per prima il traguardo, beffando proprio la ben più quotata “Pegaso”, quest’ ultima comunque detentrice del record di traversata, fissato la scorsa edizione in 8h 07’ 08”. La vela presenta però regolamenti un po’ particolari: la traversata non ha infatti avuto come vincitore l’ imbarcazione che per prima è giunta a destinazione, bensì “Dolce Imbroglio”, di proprietà dell’ armatore Accardo, della Lega Navale di Taranto, giunta al traguardo qualche ora dopo “Moonshine II”, ma favorita dall’ arcano- per i profani- meccanismo di valutazione tecnica delle così dette “compensazioni”, introdotte da Federvela e volto appunto a compensare le differenti potenzialità delle imbarcazioni stesse.

Ma oltre che per i temi prettamente attinenti all’aspetto sportivo, la competizione in questione si contraddistingue per essere ottimo “pretesto” volto a favorire l’incontro tra popoli e culture differenti avvicinati dalla comune passione per la vela e per il mare. Ufficialità a questa ulteriore peculiarità della regata italo-greca è conferita dal pluriennale sostegno offerto dalle Nazioni Unite all’ evento - perfettamente e sapientemente organizzato dal Circolo Vela presieduto da Livio Georgevich - in tal senso qualificato come “Regata per i Diritti Umani”. E non a caso rappresenta senz’ altro, ad oggi, l’avvenimento sportivo brindisino di oggettiva maggior rilevanza, per uno sport, la vela, che per i Brindisini nulla ha da invidiare a calcio e basket se non la maggior pubblicità ed attenzione ad essi riservate dai media; per il resto c’è solo da ammirare un ambiente saturo di sana passione e corretta competizione, quale il mondo velico rappresenta.  

 

 

 


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