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Gutmann e la psicanalisi della mediterraneità |
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La Camera di Commercio di Bari
ha organizzato un focus della rivista “Bari Economica”, con la partecipazione
dello studioso francese David Gutmann, esperto analista dei processi di gruppo,
Vicepresidente Esecutivo del Forum Internazionale della Innovazione Sociale,
Consigliere di Sintesi di imprese ed istituzioni internazionali. All’incontro ha partecipato
anche il giornalista e saggista barese Oscar Iarussi, autore con Gutmann del
libro “La trasformazione – psicanalisi, desiderio e management nelle
organizzazioni”, pubblicato nel 1999. In esso si descrive il
metodo-esperenziale che è utile a focalizzare ed aggiornare il pensiero
dell’autore sulla trasformazione e sui nuovi tragitti per imprese e
istituzioni, con particolare riferimento al Mezzogiorno d’Italia ed al
Mediterraneo. Nella conversazione lo studioso
francese ha avviato la propria analisi dalle mancate occasioni di sviluppo del
Sud, specificando che “...ovviamente ci sono molte spiegazioni storiche,
razionali e reali da prendere in conto, ma non sono le più importanti. Qual è
la cosa più importante del Sud? La sua mediterraneità”. Gutmann continua la sua analisi,
partendo da una metafora “... il Mediterraneo è una matrice, è un utero, del
quale ha persino una forma; la mediterraneità è l’archetipo della madre,
condizionata dalla tentazione e dalla pulsione di tenere i figli sempre con sé
e di non permettere loro, inconsapevolmente, di crescere e di sottrarsi alla
sua ala protettrice. Il ruolo del padre è simbolicamente quello di permettere
la separazione tra la madre ed i figli: egli è la Legge e l’Unione Europea, con
l’autorità di imporre la propria superiorità. ... Per il Mezzogiorno d’Italia
urge introdurre la legge del padre e questo vale assai più per i territori che
sono immersi totalmente nella matrice mediterranea”. Il riferimento diretto dello
studioso è nei riguardi di un Paese depresso e debole come l’Italia! Per Gutmann il nostro Paese è
“ciclotimico, ovvero caratterizzato da periodi alterni di euforia e di
tristezza”, con la particolarità positiva di essere sempre stato un Paese più
oceanico che mediterraneo. Nella prefazione al libro Eligio
Resta scrive che: “...gli individui o le istituzioni non devono aspettarsi
salvezze, ma cercare tragitti nei quali riconoscere i propri problemi: in
particolare, il cammino sta nella ricerca della trasformazione, quale
liberazione dalla prigione della mente e quale percorso attivo che le istituzioni
e le persone, a loro interno, intraprendono per cambiare, rivedere i propri
ruoli e raggiungere obiettivi spesso insperati”. A tal fine il metodo Gutmann
prevede il lavoro del Consigliere di Sintesi, che provvede ad accompagnare il
cliente in un cammino difficile, durante il quale egli prende coscienza delle
problematiche e cerca di risolverle: tale percorso prevede necessariamente tre
elementi caratterizzanti, quali la persona e le sue peculiarità, il sistema e
l’organizzazione ed il ruolo della persona nel sistema. Lo studioso ha concluso la sua
relazione affermando che “per il Sud è necessario che la trasformazione,
caratterizzata da un ruolo attivo degli individui e da dinamiche relazionali
positive, parta dai vertici delle organizzazioni, iniziando dalle più piccole,
meno complesse e meno strutturate, quali le piccole e medie imprese”.
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